“Sensazioni Azzurre”. Ignoranza e malafede

Qualche tifoso gobbo se si fosse risvegliato da un leggero coma e gli avessero lasciato il quotidiano sportivo del luned√¨, egli dal titolo avrebbe sussurrato: Chi abbiamo battuto? Il Milan di Van Basten? L’Inter del triplete? Il Napoli di Maradona? Ci metto pure la Samp di Mancini e Vialli (visto che pochi giorni fa le hanno prese proprio a Marassi). No amico gobbo, nulla di ciò, anzi dal tabellino del primo tempo non c’è manco un errore di stampa, era proprio zero a zero contro il Crotone!

A Torino insomma si esaltano con poco, buon segno. Ascolti il vetusto e umorale Sconcerti a 90¬∞ minuto che decreta l’Inter più forte (non più in forma) del Napoli primo dalla prima e imbattuto da oltre 40 gare!

In estate ecco il Milan (Gazzetta rosa più che mai) dalla sontuosa campagna acquisti pronto a ridare sorrisi scudetto e prestigio al declino del suo papà per antonomasia (Silvio da Arcore).

Poi stamane ti svegli e leggi che il buon Montella dal ciuffo ribelle è stato rimosso dalla panchina a favore di un ribelle puro come il generoso Ringhio Gattuso! QUALCOSA NON TORNA! Malafede? Incompetenza? Linee distorte editoriali?

Il Napoli che vince a Udine al piccolo trotto offrendo alla platea non il tridente celebrato da mezza Europa, ma un piccolo grande guerriero come Cristian Maggio, simbolo di quel Napoli piccolo, quasi invisibile se non per simpatia alla stampa guidata che con pena auspicava il ritorno al grande calcio di questa grande città che ama il pallone come la sua vita! Ma ora che il Napoli c’è (coi suoi record, il suo gioco, la sua correttezza in campo) viene puntualmente bistrattato, ora è stanco, non brilla, segna poco.

E’ certo, si ferma Dybala è un momento no, ne prende tre a Genova, ma la Samp oggi è difficile per tutti. Il Napoli pareggia a Chievo, attenzione che con le piccole la paghi Sarri! La Roma pareggia e rischia a Genova ma in primo piano ecco lo schiaffo di Capitan futuro! Da voltastomaco, e meno male che tutto resta scritto, questi signori della carta stampata che si firmano orgogliosi, per non parlare di certi titolisti pronti a sorridere in Redazione dando in pasto a migliaia di tifosi illusioni, e falsità dettate dal campo, per fortuna molti sportivi non hanno più l’anello al naso.

A cura di Giuseppe Giannotti