Scuola Calcio Free Boys. Il progetto di Ciro De Luca: “Divertimento e passione, non vendo illusioni, ma voglio trasmettere valori”

Napoletano di nascita, sangiorgese nel cuore. Stiamo parlando del bomber Ciro De Luca, che nelle ultime stagioni ha indossato la maglia del Real Poggiomarino tra i campionato di Promozione e di Eccellenza. Un attaccante affermato nel panorama calcistico campano, che da quest’anno ha scelto di difendere i colori della propria città vestendo la casacca della Pro Sangiorgese. Una scelta di cuore e di vita, quella che ha spinto l’ariete d’area di rigore a sposare la causa sangiorgese. De Luca, però, in quel di Castel San Giorgio ha voluto dare vita ad un progetto calcistico tutto suo, una scuola calcio basata sui valori essenziali di questo sport. Questo ed altro ci ha spiegato lo stesso bomber con una dichiarazione sul progetto Scuola Calcio Free Boys, che svolge le attività presso il Campo Sportivo “Domenico Sessa” di Castel San Giorgio.

“Un progetto partito dal nulla, anzi da una difficoltà storica, quella del Covid 19” – Spiega De Luca che poi va più nel dettaglio – “Guardando prima negli occhi mia figlia e poi tanti altri bambini, ho pensato di creare una scuola divertimento, anziché vendere illusioni e lucrare con sto calcio. Ho trovato alcuni amici che mi hanno sostenuto nell’acquisto di una cinquantina di palloni e  ho trovato un campo disponibile per farli giocare gratuitamente fino al 14 agosto. Ho avuto e sto avendo un grande riscontro, in primis quello morale che mi ha spinto a confermare il tutto ed ora eccomi qui. Ho deciso di proseguire e realizzare il tutto facendo sul serio, puntanto tutto sull’amore, passione ed entusiasmo che provo per questo sport. Non voglio fare altro che trasmettere dei valori, importanti per il futuro, a dei bamabini che in questo momento sono anche in difficoltà. Quest’anno giocherò con la Pro Sangiorgese, in Promozione, una squadra composta da amici, quindi i bambini potranno seguirmi anche la domenica, quando svetirò i panni di loro allenatore, per tornare calciatore”.

Condividi