Scafatese. L’addio di Cesarano, la posizione dei tifosi

Quale futuro per il canarino gialloblù? A chiederselo è il popolo scafatese, quello che da sempre ha seguito le vicende della Signora del calcio campano simpatizzando e sostenendo i colori identitari della squadra citata anche nel celebre film di Antonio De Curtis “Totò al giro d’ Italia”. Cento anni di storia celebrata con una festa in pieno stile Cesarano, annunciata il 4 aprile e posticipata la settimana successiva per problemi tecnici esterni ed allerta meteo. Una festa dal clima evidentemente poco rilassato viste le decine di sedie vuote nonostante la partecipazione di alcuni cantanti neomelodici e l’ assenza dei supporters che, di loro, avevano già festeggiato la squadra del cuore la sera stessa del compleanno con cori e coreografie.

Passa il Santo, passa la festa, e mentre le strade di Scafati sono ancora ornate di gialloblù per il centenario, arriva l’annuncio del Presidente che affida al suo profilo social l’addio alla Scafatese: “Termina qui il ciclo della famiglia Cesarano. Il Presidente è stanco, vuole riposare un po’”.

Non passa tempo, il malumore è alle stelle ed i fedelissimi del canarino, quelli che da sempre hanno onorato il blasone gialloblù seguendo la squadra con le varie società che si sono susseguite, rispondono a Cesarano per le rime utilizzando il profilo Facebook Aggregazione Scafatese. Intanto in città è scattato il toto presidente e tra i papabili, sbuca il nome dell’ imprenditore Corrado Scarlato già Presidente gialloblù che però, alla scrivente smentisce commentando: “non ci penso neanche, mi piacerebbe sapere soltanto chi è che mette in mezzo queste voci”.
La Scafatese nel frattempo è ad oggi orfana, ci si interroga e si pensa ad un futuro che, chissà quando e se arriverà.

Riportiamo il post apparso sulla pagina Aggregazione Scafatese firmato NGS1922

“Chiacchiere, menzogne e cambi di idee repentine, questo è quello che rappresenta in pieno il nostro ex presidente Vincenzo Cesarano.

Un uomo buono e brava persona, ma come spesso si dice : dove si addormenta la sera non si sveglia la mattina.

Negli anni ha sempre affermato e confermato, l’ultima volta a gennaio di quest’anno, che nel momento in cui avesse voluto lasciare la guida della nostra amata scafatese, il titolo della stessa sarebbe stato dato a noi tifosi in via gratuita.
Adesso che il momento è arrivato ha cambiato idea, come sempre, e chiede una quota per la vendita.

È vero che negli anni ha fatto investimenti enormi nella squadra, e di questo gliene saremo sempre grati, ma siamo stanchi che questo sia un’attenuante per i continui fallimenti.
Fallimenti derivanti dalle persone che lui si è scelto per circondarlo, ladruncoli e truffaldini che negli anni lo hanno derubato.

Noi ultras lo abbiamo messo in guardia tante volte negli anni di questa cosa, non siamo stati mai creduti, come se noi non volessimo solo il bene del blasone.
Allora fin quando la cosa toccava solo la sua tasca senza influenzare la squadra abbiamo lasciato correre, ma adesso BASTA.

Adesso si è arrivati al limite.

Adesso Cesarano deve andare via, insieme a queste persone e al suo fanatismo da prima donna.
Non è stato mai capace di coinvolgere imprenditori al suo fianco per farsi aiutare, sempre a causa del suo ego e delle sue manie.

Afferma inoltre di essere la storia della Scafatese e anche su questo vogliamo rinfrescargli la memoria. Cosa ha vinto oltre un campionato di 18 anni fa? Tornei di 3º,2º e 1º categoria, un campionato di promozione? E ha anche il coraggio di vantarsi? Vogliamo ricordargli che è riuscito anche a retrocedere dal mediocre campionato di eccellenza nel 2016, sempre a causa della sua cattiva gestione e a causa di persone che ancora oggi circolano nella società. Siamo disgustati.
Ma in tutta questa situazione i peggiori sono sempre i lecchini di Cesarano, gli impauriti che stanno premendo per un suo ripensamento.

Impauriti perchè dopo non potranno più mangiare dalle sue tasche, anzi dalle tasche della Scafatese!

Dopo le dichiarazioni poco professionali dell’ex presidente sono tutti diventati moralisti e tifosi della Scafatese, sono tutti interessati alle sorti del canarino, persone che dovrebbero solo tacere. Persone che allo stadio non si vedono da anni o non si sono mai viste ma preferiscono “tifare” solo sui social.

Addirittura da questi personaggi ci viene fatta la paternale per la contestazione fatta alll’ormai ex presidente, come se avessero il diritto di imputarci qualcosa.

Anche se fosse, in nome della chiarezza che da sempre ci contraddistingue, chiariamo anche che siamo del parere che Cesarano abbia colto la palla al balzo per lasciare, usando la nostra contestazione come pretesto.

Dopo l’ennesimo anno senza vincere, spendendo centinaia di migliaia di euro cosa avrebbe potuto fare l’anno prossimo? Quale altra scusa avrebbe trovato per non aver vinto?

Spendere di più o di meno non gli sarebbe convenuto in entrambi i casi.

Concludiamo specificando ulteriormente che ogni nostra azione è mossa in virtù dell’amore che proviamo per questa maglia, per i sacrifici che facciamo per essa e per chi non c’è più.

Speriamo con questo di aver chiarito molti punti, NON TOLLERIAMO E NON TOLLEREREMO oltre ulteriori accuse fatte alla nostra integrità e alla nostra purezza ultras.”

A SCAFATI SOLO NOI!
N.G.S. 1922