Scafatese. Cesarano: “No al titolo al Comune, presenteremo ripescaggio”

Terminato il campionato di Promozione la Scafatese ha dovuto rinunciare alla disputa dei playoff, causa i troppi punti di distacco dalla seconda classifica. Un campionato più che dignitoso da parte dei canarini, che al compimento del 95esimo anno di età ha affrontato non poche difficoltà dal punto di vista dirigenziale.

Ad inizio annata, infatti, il Prsidente Vincenzo Cesarano aveva intenzione di dimettersi dalla carica di massimo dirigente. Tant’è che ci fu l’entrata in società da parte di Baiano, che poi per problemi personali andò via, lasciando la Scafatese totalmente nelle mani del decennale Presidente. Fallito il ripescaggio in Eccellenza, la squadra ha seguito una linea verde, creando una squadra giovane che comunque è riuscita ad arrivare tra le prime cinque della graduatoria del girone D.

Soddisfatto lo è proprio il numero uno dei canarini Vincenzo Cesarano, che in esclusiva ha commenta l’annata appena conclusa e ha raccontato il prossimo futuro della sua Scafatese: “Il Campionato ha dato un risultato meritato. Capisco che la Scafatese ha una storia gloriosa, ma purtroppo dobbiamo confrontarci con l’attuale realtà e con l’attuale categoria e quindi per quanto fatto in Promozione sono soddisfatto. E’ un risultato discreto visto e considerato che l’avvio non è stato facile dal punto di vista dirigenziale. Il forfait di Baiano ha fatto s√¨ che il progetto venisse ridimensionato e quindi quel che è venuto è più che positivo. Unica pecca è il fatto che la squadra non avesse dei ricambi all’altezza dei titolari. Nel girone di ritorno alcuni infortuni ci hanno condizionato sosprattutto negli scontri diretti con Sanseverinese e Calpazio e questi punti persi ci hanno allontanato dalla possibilità di disputare i play-off. Comunque ci siamo arrivati e siamo quinti. Abbiamo avuto una squadra giovane, ma il nostro attaccante è capocannoniere con 30 gol stagionali”.

Nel confronto tra passato e presente Cesarano non si lascia a considerazioni che vanno oltre le questioni calcistiche: “So che ci si aspetta tanto da questa realtà, la Scafatese, abbiamo fatto la Lega Pro, ma bisogna capire che questa squadra non è quella di quegli anni. Siamo ripartiti dalla Terza Categoria e ora siamo qui. Quindi è vero, rispetto al passato c’è meno lustro, ma rispetto a sei anni fa ne abbiamo di più. Non bisogna dimenticare che in questi anni è cambiato tanto. Prima la Scafatese giocava nello stadio della Scafatese, ora gioca nello stadio di Scafati, che è diverso. Prima avevamo la gestione del “28 Settembre” adesso ci giochiamo noi, ma ci giocano anche altre squadre. Se si pretende una crescita della squadra ci deve essere nnche una crescita totale della città”.

E dopo il presente è tempo di pensare al futuro prossimo: “Per quanto riguarda l’aspetto tecnico è ancora presto. Ci prendiamo un mese, un mese e mezzo di tempo e poi iniziamo la programmazione. Non sappiamo chi resta, chi ci sarà, chi andrà via quindi al momento non possiamo parlare. Soprattutto non sappiamo che categoria affronteremo, quindi non possiamo progettare ora, al buio. Per quanto riguarda, invece, le questione dirigenziali e societarie dico che non so se ci sarò. Sono un po’ stanco e ci sono questioni personali che hanno la precedenza. Sicuramente faremo l’iscrizione con la postilla della domanda di ripescaggio. Siamo aperti all’entrata di nuovi soci, ma non darò il titolo sportivo a chiunque. Ci devono essere delle garanzie e delle certezze sul presente, ma anche e soprattutto sul futuro. La società non dovrà muoversi da Scafati. Io posso esserci oppure no, posso investire, seguire la squadra, ma al momento sono stanco e ho bisogno di staccare la spina. Dopo dieci anni ci può stare, no? In caso di fallimento del ripescaggio faremo la Promozione. Io mi impegno a dare lustro a questa realtà. Se non ci saranno investitori interessati a fare calcio a Scafati e ad investre nella Scafatese continuerò a tenere il titolo. Non scompariremo, non succederà mai. E’ nel mio carattere. La Scafatese ci sarà, in Eccellenza? In Promozione? Questo non lo so, di sicuro non porterò il titolo in Comune perchè l√¨ morirebbe in pochissimo tempo e non voglio. Quell che assicuro è che comunque la Scafatese nella prossima stagione farà sempre e comunque una figura dignitosa”.

Cristina Mariano