Scafatese 1922. Canarini tra successi ed incertezze, Cesarano: “Stadio inagibile, emigriamo o cediamo”

Una promozione con cinque giornate d’anticipo, vincendo sul campo del Salernum Baronissi, il ritorno pian piano nel calcio che conta. La Signora del calcio campano sta cercando di tornare grande, ma davanti a sè ha non pochi ostacoli.

Se dal punto di vista sportivo la squadra di Vincenzo Cesarano ha svolto alla perfezione il suo compito lasciando il campionato di Promozione è dal punto di vista logistico che la strada si complica: “Sul campo il nostro bilancio è davvero ottimo -esordisce il numero uno dei canarini in esclusiva per la nostra redazione- Abbiamo vinto con cinque giornate d’anticipo. Quindi da questo punto di vista siamo andati in maniera ottimale. Anche il bilancio economico è sicuramente ottimo. Non abbiamo pendenze, non abbiamo problemi di nessun genere. La situazione si complica, invece, quando andiamo a parlare di progettazione. La programmazione futura passa dallo stadio e questo è il punto dolente. Abbiamo versato 25mila euro per l’utilizzo del 28 settembre 1943 sia per allenamenti che per le partite ufficiali. Nonostante questo, però, le condizioni delle normative non sono cambiate. Dall’inizio dell’anno abbiamo dovuto giocare senza pubblico, perchè il campo non è agibile per ospitare i tifosi. Intanto mi chiedo: come mai durante la settimana lo è e nel fine settimana no? Se il campo è inagibile lo è sempre e dev’essere chiuso. Non è, però, solo questo il problema. Le condizioni di usura sono peggiorate. Le docce non hanno l’acqua calda e se durante gli allenamenti settimanale la questione si risolve tra noi, nei giorni delle gare ci arrivano i verbali dagli arbitri e dai Giudici Sportivi che sono costretti a non fare la doccia al campo. E’ pieno di erbacce che oltre a rovinare l’estetica in sè, non fa altro che favorire il proliferare di animali, insetti, che sono dannosi per chi viene allo stadio, per i bambini che seguono la Scafatese e che giocano a calcio. Le porte degli spogliatoi vengono via, cadono, la recinzione versa in condizioni pessime, è arrugginita, quindi dannosa e pericolosa, l’illuminazione è precaria. Ecco, le condizioni sono peggiorate. Prima di prendere qualsiasi decisioni parleremo con i commissari che già a settembre avevano assicurato che ci sarebbero stati i lavori. Non solo non si sono fatti, ma non sembra che siano in procinto di cominciare. Ora, noi andremo a giocare in Eccellenza, una categoria superiore per questa gloriosa squadra e non ho nessuna intenzione di giocare un altro campionato a porte chiuse. Ne risentiamo dal punto di vista economico, troveremmo difficoltà anche nella ricerca di sponsor. Non lo accetto. Se i commissari mi garantiranno i lavori al Comunale resteremo qui, altrimenti andremo via. Se Scafati non può ospitare l’Eccellenza non faremo l’Eccellenza a Scafati. Le opzioni sono tre: o andiamo a giocare altrove, cercando uno stadio che ci ospiti, o sospenderemo le attività fino a quando Scafati non sarà in condizione di ospitare l’Eccellenza o cederemo il titolo. Inizieremo a sciogliere qualche nodo proprio tra qualche giorno, quando, ripeto, andremo a parlare con i commissari”.

Cristina Mariano