SC Ercolanese, un ritorno romantico nella città degli Scavi?

Si vive di amori. Si vive di ricordi, di nostalgia che può svuotare l’anima. No non stiamo parlando di una coppia che si è separata. Stiamo, però, parlando ugualmente di una storia d’amore. Quella tra Gigi Squillante e l’Ercolanese. C’era stato un primo ritorno di fiamma con la famiglia Mazzamauro, in Serie D. Dopo la preferenza di Campana a Squillante all’indomani della riconferma e della promozione in interregionale.

Cambiano i termini, ma non si dovrebbe cambiare il risultato. Comune denominatore il granata della 1924, un fatto che continua ad esserci: Gigi Squillante. Questa volta a fare la differenza è la società. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’esonero di Carlo Ignudi arrivato dopo la sconfitta dell’SC Ercolanese contro il Savoia, avrebbe aperto alla possibilità del grande ritorno.

Umberto Raiano avrebbe, dunque, richiamato Squillante per tornare di nuovo sulla panchina dell’Ercolanese con l’obiettivo di fare un campionato da protagonista. Assieme ad Ignudi è andato via il direttore sportivo Stefano Vampore. Doppio colpo, quindi. Già perchè sembrerebbe che Umberto Raiano potrebbe raddoppiare. Non certamente due al prezzo di uno, ma Squillante sì, potrebbe ritrovarsi con un direttore che conosce molto bene: Marco Mignano.

Si tratterebbe anche per lui di un ritorno. Il primo per la verità dopo una lunghissima permanenza nella città degli scavi in qualità di direttore sportivo. Molti di questi proprio assieme al tecnico sarnese con cui ha registrato record importanti anche in nome della piazza. La Promozione, la scoperta di Bruno El Ouazni, il campionato dominato in Eccellenza, il brivido della finale play-off e l’addio alla Ercolano sportiva assieme a Mazzamauro con destinazione Torre Annunziata. Il resto è storia.

Evidentemente Raiano proprio sulla storia vuole puntare e su di un legame indissolubile tra la piazza granata e il tecnico granata. Entrambi riescono ad esprimersi  al meglio solo assieme. Ora non si può che sognare, in vista anche di lavori al Solaro per uno storico traguardo, ma prima ancora l’impresa chiamata Serie D. Chi vivrà vedrà, ma il cuore dei tifosi potrebbe ricominciare a battere seguendo quella sinfonia che ancora riecheggia nelle loro orecchie, e che difficilmente potrà mai silenziarsi. Quella suonata dal direttore d’orchestra che tanto male fece alle avversarie nel girone I di Serie D.