Il Savoia nella gara di ieri giocata a Torre Annunziata, valida per la 26esima giornata di Serie D, ha sconfitto il Noto facendo valere per la legge del “Giraud” per la tredicesima volta consecutiva in questo campionato e godendosi in solitaria la vetta della classifica, e l’Akragas? Lo scorso 19 gennaio gli oplontini uscirono indenni dalla gara dell’Esseneto, al termine della quale il tecnico biancoazzurro Rigoli e il presidente Alessi confidavano in una vittoria del campionato da parte dei giganti, a discapito della capolista Savoia. Ma invece le cose sono andate diversamente, da quella gara i bianchi hanno ingranato la marcia dando il via ad una fuga, degna del miglior Pantani dei tempi che furono, allungando il vantaggio che all’epoca era di 3 punti fino al +11 attuale. Una vera e propria scalata per consolidare il primato in poco meno di due mesi, in cui il Savoia ha conquistato 14 punti in 6 partite, frutto di 4 vittorie e 2 pareggi, a differenza dei siciliani che hanno racimolato solo 6 punti in 6 partite, con 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte (per mano di Cavese e Battipagliese, ndr). Numeri importanti che consentono ai bianchi di guardare tutti dall’alto verso il basso ed inoltre zittiscono le sibille che volevano i siciliani ancora in lotta, anche se i giochi non sono ancora decisi a 7 gare dal termine, se non si conta quella già vinta a tavolino contro il Ragusa. A disposizioni altri 21 punti, fino alla fine del campionato, che non permettono a Scarpa&co. di pensare già alla matematica vittoria del campionato; intanto a Torre Annunziata in molti già hanno messo lo champagne in frigo per festeggiare la promozione in Lega Pro.
Gianfranco Collaro




