Savoia. Mignano tra l’emergenza e il calcio: “La stagione può finire qui. Taglio stipendi? Situazione difficile”

Primo marzo 2020, l’utlima gara di campionato disputata dal Savoia, più di un mese dalla vittoria del Giraud contro il Corigliano. Da allora il calcio lentamente si è paralizzata con il proliferare della pandemia che ha colpito l’intera Penisola e che ora si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo. Adesso, tra interrogazioni, assemblee in video conferenza e dichiarazioni varie, nei palazzi del calcio si studiano le soluzioni per consentire una ripresa dei campionato oppure valutare la chiusura definitiva, come è accaduto già per altri sport. Una situazione delicata trattata anche nella nostra intervista con il direttore sportivo degli oplontini, Marco Mignano, il quale si sofferma su molti aspetti di carattere emotivo, oltre a parlare di calcio nei limiti e delle varie questioni che si stanno sviluppando negli ultimi giorni.

“L’altro giorno ne parlavo con Renato Mazzamauro, io sono un uomo di campo e mi piace lavorare nella polvere e stare a contatto con i calciatori tutti i giorni”. – Esordisce il direttore sportivo, che prosegue sul momento che coinvolge tutta la nazione –  “Il campo manca sicuramente, ma bisogna capire il grande problema che ci impedisce di fare ciò che amiamo. Speriamo di trovare una soluzione, le nostre vite sono state fermate dalla pandemia, moltissime altre sono state spezzate da questo virus. Stiamo combattendo contro qualcosa di grandissimo”. – Mignano è diretto e categorico – “Per me la stagione può finire qui. Non riusciremo a dimenticare facilmente tutte queste morti, non c’è la possibilità di dare un ultimo saluto ad un caro, far celebrare una messa in suo ricordo e tantomeno far un funerale, una cosa burttissima. Quindi ribadisco, per me la stagione può finire qui. Se poi si potrà riprendere, bisogna capire a quali condizioni”. – Il discorso si sposta sul calcio giocato fino allo stop, dove al Savoia è stato tolto qualcosa durante il suo percorso stagionale – “Non sono abituato a piangermi addosso, abbiamo sicuramente subito dei danni, i filmati lo dimostrano, l’esempio di Castrovillari è il più lampante. Non possiamo nascondere che il Savoia è la migliore seconda del campionato, una squadra che non ha mai mollato in questa stagione, ci siamo tolti anche la soddisfazione di vincere a Palermo, meritando i tre punti. Vero che qualcosa ci ha dennaggiato, ma qualcosa lo abbiamo concesso anche noi”. – Sulla questione taglio stipendi anche nel calcio dilettantistico – “Una situazione difficile quella che viviamo. La pandemia ha colpito tutta la nazione, il calcio, oggigiorno vive di sponsorizzazioni e chi fa da sponsor ha ricevuto già un primo danno, che di conseguenza ha danneggiato le società calcistiche, travolgendo anche i tesserati. Ribadisco, veramente una situazione difficile, una mazzata terribile da cui con difficoltà ci riprenderemo”. –  La chiosa pensando a qualcosa di più frivolo e di spensierato, come la sfida Savoia-Palermo che si giocare su PlayStation il prossimo 7 aprile – “Sicuramente la seguirò dal divano di casa e farò il tifo per il Savoia. Una bella iniziativa che da la possibilità di vedere la squadra tifano. sfidarsi in un match on line, è una distrazione che aiuta in questi momenti”.

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