Savoia. L’indomani del leggendario successo oplontino

Se mi viene chiesto di pensare ad un titolo di un film, per descrivere quello che è accaduto ieri allo stadio “Alfredo Giraud” di Torre Annunziata, me ne viene in mente solo uno, “La leggenda degli uomini straordinari” diretto da Stephen Norrington.

Sia chiaro, la trama del film in questione non è attinente a quando fatto dai bianchi in campo, ma ormai è notizia risaputa, il Savoia del patron Luce, con la vittoria di ieri ai danni dell’Hinterreggio, ha scritto una nuova pagina importante in 105 anni di storia ottenendo l’ottavo successo, il decimo se si vogliono contare anche quelli di Coppa Italia ai danni di Matera e Marcianise. Un record che ha il sapore della rivalsa per il popolo torrese che, da anni attendeva la rinascita di una squadra, da sempre sostenuta dai propri tifosi. Il successo di ieri è arrivato al termine di un incontro molto sofferto dai leggendari eroi oplontini, in quanto la squadra siciliana si è dimostrata molto caparbia in fase difensiva, chiudendo ogni spazio per tutti i novanta minuti di gioco.

Quindi è giusto parlare di una vittoria che da ancora più sapore a questo record che, però, ha evidenziato per la squadra di mister Feola, una lieve carenza in fase realizzativa per il suo bomber Meloni; se non consideriamo la gara di Coppa Italia contro il Marcianise, l’attaccante in campionato è a secco di reti dalla trasferta di Agropoli. Per un attaccante che ricerca la via del gol, eccone un altro pronto a dare il suo contributo alla causa del Savoia, ossia Antonio Del Sorbo, che schierato dall’inizio ripaga la scelta operata da mister Feola realizzando la rete del successo. Anche sugli esterni, i bianchi sembrano un po’ sottotono ultimamente, ma visti i ritmi delle prime giornate e gli impegni sostenuti dal Savoia (la maggior parte scontri diretti, ndr), ci sta pure ad avere un piccolo calo fisico. Ma considerando le prossime gare, in trasferta con il Noto e in casa con la Vibonese, mister Feola avrà il tempo per dare nuovo vigore ai propri giocatori, per continuare la striscia positiva che fino ad ora li ha consacrati come eroi.

Gianfranco Collaro

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