Savoia. Inziato il countdown del big match, oplontini all’assalto dell’Akragas

Mancano meno di 72 ore al big match tra Akragas e Savoia, e la ferita aperta della notizia di ieri sul divieto di trasferta per gli ultras oplontini, ancora deve chiudersi. Sicuramente chi non raggiungerà Agrigento con il corpo, lo sarà con la mente, restando attaccato per tutta la durata del match ad ogni tipo di informazione possibile, per sapere dell’andamento della gara. Ma se da un lato centinaia di tifosi delusi di esser stati privati della possibilità di sostenere la propria squadra, dall’altra un gruppo di venti calciatori biancoscudati che domenica all’Esseneto venderanno cara la pelle per portare in alto il vessillo del club oplontino. Durante l’arco della settimana si è parlato poco di calcio, lasciando spazio maggiormente ai fatti sopracitati, ma proprio questa lontananza dai riflettori potrebbe aver influito positivamente sui calciatori oplontini che, sotto la direzione di mister Vincenzo Feola, hanno potuto preparare la trasferta nella Valle dei Templi con maggiore concentrazione, e magari trovando la giusta rabbia dall’incomprensibile divieto imposto ai propri sostenitori. Ormai il dato è tratto, ora tocca a Scarpa&co. tramutare la rabbia di una popolazione intera in energia positiva da canalizzare tutta nel match contro i “giganti”, senza cadere nelle trappole studiate ad hoc del tecnico dell’Akragas Pino Rigoli, per fermare i guerrieri oplontini.

 

Gianfranco Collaro