Savoia. Il futuro dei bianchi è incerto, ma potrebbe arrivare una luce

Una storia iniziata con i grandi proclami fatti ad una piazza appena uscita da un tremendo fallimento a conclusione di una stagione penosa, ma dopo circa cinque mesi si ritorna punto e a capo. Queste sono storie di calcio che continuano a ripetersi stagione dopo stagione, questa è la storia che sta vivendo attualmente il Savoia e la piazza di Torre Annunziata.

Dopo una stagione in Lega Pro finita con tante sofferenze ed una retrocessione non sul campo, ma negli uffici dei tribunali che hanno fatto si che il Savoia finisse in Serie D, restituendo punti alla Reggina. Era il Savoia mal gestito da Manca dopo la promozione avvenuta con Lazzaro Luce. Da quel fallimento si profilava un anno senza calcio a Torre Annunziata, ma come un fulmine a ciel sereno è arrivato l’avv. Arnaldo Todisco che, trasferendo il titolo del Campania Ponticelli e unendolo a quello del Futsal Oplonti, ha dato vita all’Oplonti Pro Savoia. Una manovra che ha riacceso la speranza nel cuore del popolo calcistico torrese. La voglia di rivalsa, sia per i tifosi che per lo stesso Todisco, che da sempre ha sognato di andare in Serie D, la creazione di una rosa abbastanza propositiva con l’arrivo di elementi di spessore come Guarro, Viglietti, Rinaldi, Gargiulo, Toscano, Manzo, Mallardo e Balzano; ma poi tutto man mano è andato in caduta libera. Prima l’addio della “cordata torrese”, poi quello di Arpaia che comunque è rimasto vicino alla società onorando il suo impegno, ma l’Oplonti Pro Savoia continuava a camminare fino alle sconfitte, durissime, contro Portici, Boys Caivanese e Herculaneum, ed infine la poca serenità intorno all’ambiente biancoscudato. L’arrivo di Mascitelli è stata una boccata di aria fresca ma non utile a respirare fino a fine stagione. Adesso, quasi a distanza di un anno dalla famosa conferenza di Maglione in cui annunciava che Manca non aveva un euro (tutto ciò accadeva il 18 dicembre 2014, ndr), il presidente Todisco ha alzato bandiera bianca.

Dopo il pareggio in Coppa Italia Dilettanti con il Portici, avvenuto grazie ad una straordinaria rimonta oplontina, è arrivata la resa di Todisco, nel corso della riunione con i suoi soci, sponsor e una rappresentanza della squadra con mister Sosa. Il patron dei bianchi non è in grado di sostenere gli impegni economici, fino ad ora sempre onorati. L’unico che sembra darsi da fare, per il momento, è il socio Giorgio Mascitelli che sta tentando di salvare il Savoia e forse potrebbero arrivare buone nuove grazie a nuovi ingressi in società. Intanto si pensa ad un possibile, seppur remoto, ritorno di Nazario Matachione, già a capo della cordata torrese di inizio stagione, per poter risollevare almeno in parte le sorti dei bianchi, fino a fine stagione.

Un 2015 da dimenticare per la piazza torrese, ma se questo nuovo scossone chiude l’annata dei bianchi, il 2016 che si appresta ad entrare, per il momento, è ricco di incertezze sul futuro del Savoia che spera in buone nuove. Un boccone troppo amaro per una piazza già martoriata da precedenti fallimenti.

Gianfranco Collaro