De Rosa Savoia

Savoia-Arzachena, Aronica: “Nulla da rimproverare ai ragazzi”. De Rosa: “Difficile trovare spazi”

Oltre al patron Alfonso Mazzamauro, queste le altre voci dalla sala stampa del Giraud dopo Savoia-Arzachena:

SALVATORE ARONICA (allenatore Savoia)

“L’Arzachena si è messa col 5-3-2 per fare una partita difensiva, mentre di solito gioca col 4-3-3, noi ci abbiamo provato con un tridente fisico e dinamico. Non ho niente da rimproverare ai ragazzi, abbiamo creato 6-7 palle gol, la fortuna ed il portiere avversario ci hanno negato la rete. Fornito out? È un giocatore di grandissima qualità, ma oggi non è mancata la qualità. Ho detto alla squadra che siamo venuti meno sul giro palla e sulla velocità, eravamo un po’ troppo leziosi e loro chiudevano tutti gli spazi. Nel finale ho provato il tutto per tutto con Badje, ma non è andata bene”.

ROBERTO DE ROSA (centrocampista Savoia)

Ci è mancato solo il gol, dovevamo essere più cattivi sotto porta e alla fine partite così rischi anche di perderle. Questo punto ci va veramente stretto. È difficile trovare spazi centrali, loro si difendevano a cinque e abbiamo provato ad allargare il gioco. Nelle prossime partite dovremmo essere più bravi a girare la palla. Questa prtota deve farci capire che molte squadre verranno qui anche solo per un punto. A Torre Annunziata mi trovo alla grande, siamo bravi ragazzi e validi giocatori. Il modulo? È giusto cambiare in base alla partita e alle caratteristiche degli avversari. Tutti noi ascoltiamo le direttive del mister”.

RAFFAELE CERBONE (allenatore Arzachena)

È un risultato non importante, di più. Siamo una squadra giovane che veniva da una sconfitta domenica scorsa che ci ha tolto certezze. Non avremmo voluto giocare così, ci siamo adattati e per me è una cosa importante. Abbiamo tanti giocatori giovani che vengono dalla Primavera e che non avevano mai giocato in Serie D. Non so quanti porteranno via dei punti dal Giraud. Loi aveva un problema alla caviglia, anche Padovano stava male ed ha giocato solo dieci minuti. Abbiamo avuto tanti problemi e abbiamo dovuto modificare il nostro modo di giocare. Obiettivi? Salvarci il prima possibile e far crescere i giocatori e magari portarne più di qualcuno allo Spezia visto che noi siamo una loro società satellite. Abbiamo perso una sola gara su cinque partite, affrontando squadre forti come Savoia, Torres e Latte Dolce. Tornavo a Torre dopo vent’anni da quel gol con il Brescia, appena sono entrato ho visto la curva e ho ricordato quella gara. È stato un vantaggio giocare senza pubblico perché conosco bene la passione della gente di qui”.