Savoia. Angelo e la “Zona Scalzone”, i minuti finali che fanno impazzire gli oplontini

Ci sono momenti nella vita in cui tutto è messo in discussione. Sono quei momenti in cui tutte le certezze crollano, sgretolandosi come una frana. La pioggia battente accompagna il senso di solitudine che lascia una perdita importante, un senso di vuoto che fa echeggiare ancor di più lo scroscio della pioggia che cade sull’inguaribile ferita lasciata dalla frana. Cos√¨ sono stati gli ultimi mesi per Angelo Scalzone, arrivato in quel di Torre Annunziata ad inizio ottobre per rinforzare il reparto avanzato. Un 2019 che si conclude certamente nel pieno della gioia, ma con un sorriso amaro, che mai potrà cambiare. Aveva pensato di mollare tutto l’attaccante ex Agropoli, che troppo aveva risentito della grave perdita che lo ha colpito. Un peso grande che aveva condizionato le sue prestazioni, la voglia di rincorrere un pallone e anche la vena realizzativa. Poi la rinascita, al Giraud, tra i bianchi del Savoia, dove sta diventando di gara in gara il padrone assoluto dell’attacco oplontino.

Vogliamo pensare che sia solo una casualità, ma il destino, però, riserva sempre strane sorprese. Scalzone prosegue nel mondo del calcio e sposa il progetto Savoia. Arriva quindi a Torre Annunziata, dove si vive il calcio a 360¬∞, dove il Savoia è passione pura e dove la tifoseria oplontina ti accoglie sempre con grandi speranze. Anche se qualcuno, inizialmente, aveva storto un po’ il naso. La squadra allenata da Carmine Parlato era a secco di reti, la pantera Diakitè out, Orlando non è al top e il solo Cerone ad accendere la luce, ma poi arriva Angelo. Minuto 28 di Savoia-Roccella, esce Romano entra Scalzone, la forma non è delle migliori, minuto 41 della stessa partita, la prima dell’ex Agropoli, è vantaggio oplontino. Il match si chiuderà con la vittoria dei bianchi all’ultimo respiro. La settimana successiva è ancora lui, in coppia con il solito Cerone, a matare il Licata. Sempre sua la rete che permette di pareggiare contro il Football Club Messina. Tutte reti importanti che restituiscono fiducia all’attaccante di Casal di Pricinpe. Al Savoia, però, inizia a farsi forte la concorrenza nel reparto avanzato e lui cosa fa? Niente, segna ma lo fa nei minuti finali. Prima fa le prove generali in coppa Italia col Portici, dove all’88esimo chiude definitivamente i conti, poi apre ufficialmente alla “Zona Scalzone”, andando in rete consecutivamente contro Palmese, ACR Messina, Troina e nell’ultima gara dell’anno con il Città di Acireale.

Firme che lo fanno entrare con forza nei cuori dei supporters oplontini e magari, “Chissà”, nella leggenda di questo storico e glorioso club. Intanto, non sarebbe una sorpresa, specialmente per le ragazze di Torre Annunziata, sentirsi dire dal proprio amato “Sei bella come una rete di Scalzone al 90esimo”.

Gianfranco Collaro

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