Sassuolo-Benevento 2-2. Psyco-Strega al Mapei Stadium: le pagelle

Il Benevento guadagna il primo punto in trasferta e lo fa sul campo del Sassuolo, squadra ancora non certa della salvezza, ma messa decisamente meglio in classifica. Squadra che si salva e si ferisce da sola, per poi risorgere.

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FASE DIFENSIVA 5 – Il Benevento rischia subito di andare sotto, non una, bens√¨ due volte. Difesa beffata nello stesso identico modo a salvarla solo l’imprecisione avversaria. Traballa troppo la retroguardia dei sanniti, che si riprende solo dopo il 2-2. Infatti dopo il vantaggio iniziale, i campani subiscono il pareggio e la momentanea rimonta proprio su amnesie difensive. In entrambi i casi Politano riesce a infiltrarsi tra le linee larghe di Tosca e Djimsiti andando in porta. Sul primo gol Letizia nettamente in ritardo su Babacar, non marcato neanche da Tosca, che sottovaluta la pericolosità della palla finita quasi sul fondo. Nell’ultima mezz’ora di gioco i difensori si superano chiudendo in diverse occasioni. Una di queste porta ad un leggero infortunio di Djuricic. Proprio sua la chiusura sul cross di Berardi.

FASE OFFENSIVA 6 – Sufficienza per la troppa imprecisione. Se la fase difensiva è un mezzo disastro quella offensiva ha degli spunti davvero interessanti. Djuricic è l’uomo più pericoloso e quello che crea le maggiori azioni golose per mandare in porta i compagni. Suo malgrado, però, l’ultimo passaggio è quasi sempre sbagliato. Nel secondo tempo anche Brignola diventa molto pericoloso, soprattutto mettendosi in proprio e tentando il tiro. Impreciso anche lui. Implacabile invece Diabatè, che mette in porta tutte le palle gol a lui servite.

IMPOSTAZIONE 5.5 – Come detto, tanta troppa imprecisione, non solo nell’ultimo passaggio, ma anche sul nascere dell’azione. Forse troppo scivoloso il campo, forse troppo frettolosa la manovra, il Benevento perde palla molto facilmente, ma al tempo stesso riesce ad uscire bene quando il Sassuolo è spinto in avanti.

CAMBI 6.5 – De Zerbi perde subito Guilherme, ma questo non compromette particolarmente l’andamento del match. Al suo posto entra Brignola, che eredita un Benevento ripresosi dallo shock iniziale dell’aggressione simultanea degli undici di Iachini. Gli altri due cambi arrivano nella seconda metà della ripresa. Parigi rileva Iemmello, che non risponde bene alla prova di essere inserito come supporto sulla trequarti alla prima punta. Parigini fa decisamente meglio, seppur non crei grandi pericoli. Ultimo cambio, quello di Letizia, maltrattato dal tecnico. Buona la sua partita, ma a risentirne è la fase difensiva. L’ingresso di Venuti migliora questo aspetto.

PUGGIONI 6 – Sufficienza per lui nonostante i due gol subiti. Il portiere è infatti incolpevole per le due marcature di Politano a tu per tu proprio con l’estremo. Due tiri imparabili, il primo a pochi metri dalla porta, il secondo su pallonetto. Prova ad impedire il tiro all’attaccante, ma il risultato non viene raggiunto. Durante il match riflessi pronti e belle le uscite anche in anticipo.

SAGNA 5.5 – Un primo tempo di rimessa, l’ex Arsenal viene tenuto a bada bene dal suo dirimpettaio, Cassata. Nel secondo tempo riesce a farsi vedere spingendo in avanti e servendo un buon pallone a Brignola. In pieno recupero ottima chiusura nella propria trequarti.

DJIMSITI 5 – Preso al singolare non una brutta partita, ma nel cuore della difesa fa disastri assieme a Tosca. L’ex Avellino, infatti, si allarga troppo dal compagno permettendo gli inserimenti tra le linee. Due gol, ma tantissime occasione, soprattutto tanti contropiedi.

TOSCA 5.5 – mezzo punto in più perchè riesce ad impensierire in avanti, al tempo stesso riesce anche a chiudere nel finale su Berardi. Male sui gol e sull’assist di Babacar. Per il resto come per l’albanese.

LETIZIA 6 – Se da un lato corre tantissimo provando a sorprendere la difesa con la corsa e i suoi cross, dall’altro pecca nel ritorno in difesa. Rogerio fa il bello e cattivo tempo. (VENUTI 6 – Entra nel finale del match e riesce a dare un’impronta più difensiva alla fascia sinistra)

SANDRO 5 – Non riesce a fare la differenza in fase di interdizione. tanto falloso e risente anche del campo troppo bagnato.

CATALDI 6.5 – Migliora nel secondo tempo quando probabilmente De Zerbi lo obbliga a cambiare le scarpe. Cade spesso e non riesce quindi a interdire il gioco avversario, men che meno partire quello dei suoi.

IEMMELLO 4 – Si vede pochissimo. Come detto, il suo è un adattamento al ruolo e probabilmente De Zerbi avrà capito che non è indicato alle caratteristiche dell’ex Foggia. (PARIGINI 6 – Come Brignola nel complesso una partita positiva, tiene bene palla, ma le azioni più pericolose arrivano nel momento in cui la difesa emiliana riesce a respingere tutto)

GUILHERME 6 – Gioca realmente poco, si vede solo in occasione del gol di Diabatè. Parte proprio dal suo contrasto con Acerbi che fa partire il maliano. (BRIGNOLA 6.5 – Nel vivo delle azioni offensive, nel finale il giocatore si mette in proprio e sfiora il gol in diverse occasioni)

DJURICIC 7.5 – Assieme a Diabatè è il migliore in campo, non fosse altro che partono sempre da lui le migliori occasioni. Come detto poco sopra il giocatore pecca di precisione non riuscendo a servire nel migliore dei modi il compagno. Serve comunque l’assist al primo vantaggio con un colpo di tacco di alta classe. Dà una mano in fase difensiva nel finale match.

DIABATE’ 8 – Un voto probabilmente eccessivo per quanto fatto. Il maliano corre tanto, mette a segno la doppietta arrivando a 7 gol stagionali. Prova a servire Djuricic per il 2-0 però pallone leggermente lungo.

DE ZERBI 7 – Legge bene il match, fa dei cambi utili. unico neo l’adattamento di Iemmello nel ruolo di trequartista. Il tecnico sa bene cosa vuole e fa in modo che i calciatori lo facciano. Riesce a portare un miglioramento significativo al Benevento conquistando anche il punto esterno.

Cristina Mariano