Sarnese. Una giovane squadra che sa lottare

Quello di ieri è un pareggio importantissimo per la Sarnese, che allo Squitieri ferma il Gravina sull’1-1 rimontando allo svantaggio iniziale. Due squadre di livelli e qualità differenti costruite con per due progetti totalmente opposti.

Non inganni, infatti, la posizione in classifica della formazione pugliese. a cinque punti dalla proprio dalla Sarnese ma con un parco calciatori degno di una lotta per i play-off. Erano proprio quelli i progetti della società delle Murge, ripetere quanto fatto nella passata stagione e magari ambire a qualcosa di più. La squadra, però non sembra aver risposto al meglio, ma tra le fila dei gialloblù si vantano calciatori come Didiba, Mangiacasale, Santoro, l’ex Serie A Angelo e non solo.

Di fronte una Sarnese impoverita di uomini importanti come Cacciottolo, Miccichè, Varriale, tra gli altri. Calciatori utili alla causa che non sono però stati sostituiti. Per il mercato in arrivo un unico over, Ilario Lepre, arrivato dopo un mese di assenza dal campo di gioco, causa gerarchie cambiate in casa Casoria. Condizione non ottimale, quindi, un cambio tecnico e tattico con il conseguente periodo di assestamento nella nuova squadra. I numeri, infatti, lo confermano.. L’attaccante non è ancora riuscito a incidere e a dare il suo contributo a suon di gol.

Nella sfida di ieri si sono evidenziate tutte le differenze tra una e l’altra squadra, ma nonostante questo la Sarnese ha sciolinato nei primi venti minuti gioco e occasioni. Nella squadra di Pompilio Cusano, però, il neo è sempre lo stesso: manca un vertice offensivo furbo e con un killer instict che possa fare la differenza nei momenti più difficili. Di fronte solo la disorganizzazione e l’imprecisione di Santoro e compagni permettono alla squadra di Sarno di mantenersi nell’equilibrio di risultato. Infatti proprio Santoro e Mangiacasale sono stati fermati da un palo e una traversa. Un’occasione per tempo, prima del gol di Tarantino sugli sviluppi di un calcio di punizione. A infrangere la muraglia granata soltanto un calcio piazzato quindi.

Nonostante lo svantaggio, la Sarnese ha reagito e con il bomberino Vincenzo Maione sono riusciti ad arrivare al pareggio. Passaggio orizzontale corto in difesa, agguato dell’ex Agropoli e gol per il definitivo 1-1. Come con il Savoia, quindi, la squadra di Pompilio Cusano soffre, ma non perde e si dimostra una squadra viva nonostante una discriminante molto importante.

Età media sarnese pari a 20.7 anni, di contro, ieri, una squadra con un’età media pari a 23, 6 anni con sei ultraottantenni con esperienze nei campionati professionistici. C’è sicuramente di più da fare, per provare a mantenere la categoria, ma mentre il tecnico sta cercando di modellare i suoi, è dalla società che dovrebbe arrivare una mano tesa. La chiusura del mercato è ancora lontano e gli svincolati ci sono. La salvezza potrebbe passare proprio dal mercato.

Cristina Mariano