San Tommaso. Musto: “Spero di riprendere qui, però mi guardo intorno. Savoia e Palermo? Ecco cosa penso”

Palloni fermi o palloni sgonfiati, non si è ancora capito. La Lega Nazionale Dilettanti, intanto ha prolungato lo stop allenamenti al 18 maggio, ma col passare del tempo gli spiragli di una ripresa sembrano sempre più assottigliarsi. Tra tanti dubbi e pochissime certezze le società, forse, stanno iniziando già a pensare alla prossima stagione, così come anche gli addetti ai lavori. Proprio in questo primo weekend di maggio, abbiamo parlato della situazione con Vincenzo Musto, team manager del San Tommaso, abituato a trascorrere i propri fine settimana sui campi di calcio della Campania, se non è in trasferta.

“Purtroppo la crisi sanitaria ed economica ha colpito anche il comparto calcio ed in special modo gli atleti ed i professionisti del settore che giustamente svolgono questa attività come fonte principale di guadagno. Capisco anche la situazione dei tanti presidenti che purtroppo si vedono costretti a non onorare i pagamenti, ma è giusto capire anche loro perché non avendo introiti da quello che definirei una passione devono indirizzare le loro risorse nelle proprie attività imprenditoriali. Sono sempre stato convinto, che in special modo in serie D le società calcistiche dovevano essere gestite in maniera aziendalistica con entrate ed uscite con costi e ricavi, sviluppare un piano marketing e rafforzare il settore sponsorizzazioni e pubblicitario legandolo anche ai settori giovanili potrebbe essere una cosa importante”. – Il pensiero di Musto volge anche verso il campionato di Eccellenza e sembra sposarsi con alcune dichiarazioni rilasciate da altri addetti ai lavori nel corso di alcune nostre interviste – Sarebbe opportuno inserire un minimo contrattuale anche nei campionati di Eccellenza, che fungono da trampolino di lancio per tanti giocatori che poi approdano nelle serie superiori. Ho militato come dirigente in tutte le categorie e quindi penso di avere l’esperienza necessaria per confrontarmi su questi argomenti. La categoria calciatori e le loro prestazioni sono legate alla loro remunerazione ed in un’ottica imprenditoriale reputo giusto che chi lavora debba essere onorato, anche se in questo momento di difficoltà credo che si dovrebbe raggiungere un accordo tra le parti, in modo da non creare nessuna rottura e gettare le basi per una ripartenza di tutte le attività sportive, ma gestita con regole certe per entrambi gli attori”.

Il discorso si sposta sul suo futuro e su quello del San Tommaso – Sul mio futuro mi sto guardando intorno anche se spero di ripartire dal campionato di serie D e non mi dispiacerebbe rimanere al San Tommaso, perché anche se tra mille problematiche è un ambiente familiare dove si potrebbe realizzare un progetto di valorizzazione di tanti under. Quest’anno era la prima volta che il San Tommaso si affacciava in un campionato importante e quindi è giusto che abbia pagato un po’ lo scotto del noviziato, ma come si dice dagli errori si impara e mi auguro che il duo Cucciniello possa ripartire presto, per prima cosa scegliendo un tecnico con tanta voglia di fare e poca presunzione e che soprattutto rispetti il lavoro dei suoi collaboratori. Sinceramente darei fiducia a Marcello De Stefano, tecnico giovane ma preparato e competente, ma vedrei bene anche Carlo Sanchez tecnico di provata esperienza che quest’anno ha ben guidato le rappresentative regionali della Campania. Ciro de Cesare mi farebbe piacere piacere vederlo su una panchina di D come il mio amico Alfonso Camorani, che alla sua prima esperienza da allenatore quest anno mi ha stupito con il suo modulo. Ci sono anche altri tecnici validi ma l’importante e individuare ottimi under e scegliere calciatori che hanno voglia di emergere. Mi permetto per quel poco di competenza che ho acquisito negli anni di segnalare giocatori come Vincenzo Casale, difensore ora in forza al Cervinara, Daniele Farriciello attaccante Cervinara, Filippo Blasio, il Gattuso del Buccino, Francesco Senatore, under di proprietà della Cavese ma in prestito al Cervinara, ma anche Giuseppe Casale altro under del Cervinara, ruolo difensore. Michele Guida attaccante del Vico Equense, Caliendo under 2001 centrocampista del Grottaminarda, Mario Squillante, difensore 2000 in forza all’Ariano, Papa portiere in forza al Cervinara, che secondo me merita un’occasione in D e anche il buon Emauele Casolare portiere del San Tommaso. Vi sono anche altri over ed under che sicuramente ho dimenticato ma per me questi atleti dovrebbero ben figurare in D”.

Infine si parla anche di classifiche in caso di chiusura definitiva dei campionati – “Qualora dovessero finire i campionati senza tornare in campo, sarò felice se il Savoia verrà ripesacato, credo che non dovrebbero esserci problemi, ma sarò felice anche per il Palermo del mio amico Castagnini, il direttore sportivo dei rosanero. Il prossimo anno potrà iniziare un percorso di risalita verso la serie A. Restiamo in attesa di valutare e come sempre sono pronto ad iniziare un nuovo campionato, che mi vedrà impegnato come ormai da tanti anni”.

foto a cura di Mario Ferrantino Cosenza