Reduci da una retrocessione dopo la sconfitta nei play-out, il San Tommaso ritorna subito in Eccellenza, conquistando proprio nell’ultima giornata di campionato la promozione diretta. Un campionato avvincente e sempre battagliando contro il Grotta, che dopo il sorpasso non è riuscita più ad agganciare il grifone.
Una stagione che si chiude con 21 vittorie, 6 sconfitte e 3 pareggi, numeri tutt’altro che negativi per chi ha voluto subito dimenticare l’annata passata e ricominciare da capo. A scrivere la porla fine su questa stagione ci pensa il direttore generale degli irpini, Annino Cucciniello, che in esclusiva, commenta il cammino biancoverde: “Dedichiamo questa vittoria al Presidente Marco Cucciniello, che più di tutti ha risentito della retrocessione. Era difficile entrare a campionato in corso in una categoria come l’Eccellenza, era un neofita e ha pagato. Noi però. ci abbiamo sempre creduto, di più nel finale di stagione quando abbiamo raccolto risultati utili consecutivi. Avevo previsto che sarebbe stato difficile gestire e scrollarsi di dosso una retrocessione come quella che abbiamo pagato noi, però col tempo la squadra ha reagito, ci ha creduto e ora siamo qui a festeggiare. A dicembre abbiamo messo mano al mercato per ritoccare qualcosa. Quello che ha fatto Fasano è qualcosa di davvero importante, ha gestito nel migliore dei modi un gruppo importante composto da calciatori che avevano già vinto tanto. Ha fatto un miracolo”.
Per quel che riguarda i due apici del campionato, il momento più bello e quello più difficile della stagione: “Il momento più emozionante e bello sicuramente è stata la vittoria contro il San Martino. L√¨ abbiamo capito che ormai era nostro il campionato, a prescindere da come sarebbe finita contro la Vis Ariano, sapevamo che avremmo chiuso il campionato in casa contro il Siconolfi. E’ stato un finale davvero bello. Per quel che riguarda il momento più brutto è ovvio che non posso non fare riferimento alla squalifica del mister, che per altro è coinciso con il momento più brutto del calcio che io abbia mai vissuto. Contro la Polisportiva Lioni il calcio ha vissuto un momento davvero basso, nessuna polemica, ribadisco con la società e la squadra. L’arbitro rovinò una bella giornata, poi la squalifica per cinque giornate di un nostro calciatore, l’infortunio di Manco. Però, paradossalmente, quello è stato anche il momento che ci ha compattato di più”.
Proprio in riferimento alla squalifica, puntiamo l’attenzione sul ricorso: “Ancora non ci hanno fatto sapere niente, ma era un gesto per ripulire la reputazione del tecnico, perchè la squalifica scadrà il 10 settembre, all’inizio del campionato. Quindi lui sarà in panchina con noi, però era doveroso verso di lui”.
Cristina Mariano




