Una stagione molto movimentata per il dirigente sportivo Vincenzo Musto, che prima ha iniziato il campionato con il San Tommaso, in Serie D, ricoprendo il ruolo di team manager, per poi passare a dicembre all’Audax Cervinara, nel girone B di Eccellenza. Adesso il ritorno nel capoluogo dell’Iprinia sperando in una salvezza, almeno quando i campionato ripartiranno. La notra redazione ha contattato il vulcanico dirigente salernitano, il quale ci ha parlato del suo ritorno nella famiglia Cucciniello e della parentesi con il Cervo, senza mancare dimenticare qualche pensiero rivolto alla sospensione dei campionati.
“Per me nel calcio la scaramanzia non esiste, ma esiste il lavoro sul campo e il lavoro che fanno i dirigenti, che prima di ogni partita lavorano molto, quindi la scaramazia non fa parte di me” – Così esordisce Musto ai nostri microfoni. Il dirigente parla poi del suo ritorno al San Tommaso e della sua parentesi all’Audax Cervinara – “Ho preferito tornare a San Tommaso, un ambiente che già conoscevo. Lo scorso maggio avevo intrapreso questo progetto con il presidente Marco Cucciniello e il direttore generale Annino Cucciniello, ai quali sono molto legato. Quindi ho preferito riabbracciare un ambiente in cui riesco a lavorare con molta più tranquillità rispetto a Cervinara, dove ho trascorso due mesi molto belli, ho avuto modo di conoscere persone fantastiche, a partire dai tifosi e fino all’organico dei calciatori. Per questo ringrazio l’allenatore Ciccio Messina, che ha creduto in me e ha fatto da tramite con la società, affinchè io arrivassi a Cervinara. È stata come una bella storia d’amore, due persone si devono conoscere, si devono piacere, quindi c’è stata questa conoscenza, poi le cose non sono andate bene per motivi che non so ad elencare. Penso che i rapporti umani vengano molto prima rispetto al calcio. Sono un dirigente un po’ atipico, a me piace molto lavorare, ero tutti i giorni sul campo, facevo la bellezza di 150 km al giorno, l’ho fatto anche in maniera del tutto gratuita, per amore dello sport, normale che poi ti aspetti almeno un grazie, che non è mai arrivato. Vabbè, ma questo fa parte del passato, guardiamo avanti e al San Tommaso, in un categoria dove io posso distinguere bene. Vero la classifica è deficitaria, ma l’organico è buono, conosco il nuovo tecnico De Stefano, che ha ben guidato la Juniores, chi meglio di lui potrà contribuire per la salvezza” – Non può mancare qualche battuta sulla sospensione del campionato e sul futuro dello stesso – “La situazione non è delle migliori, questo virus crea problemi in tutta Italia, a dire il vero, sono d’accordo per lo stop dei campionati e spero che si riprenda dalla giornata sospesa, per dare continuità al Calendario. Il San Tommaso doveva giocare a Marsala, spero che appena ci sarà dinuovo l’avvio dei campionato, che si possa disputare questa partita e non recuperarla il mercoledì, ad esempio, che potrebbe creare anche un problema logistico: Giocare in una settimana tre partite ed affrontare un viaggio in Sicilia potrebbe avere delle ripercussioni su tutto. Non dimentichiamo, inoltre, che squadre che in questo momento sono in difficioltà, tra un mese potrebbero ripristinare la situazione. Staremo a guardare cosa deciderà la Lega Nazionale Dilettanti” – Un pensiero anche al Cervinara che ben sta figurando nel campionato di Eccellenza – “Mi fa piacere che il Cervinara stia continuando a fare risultati positivi. Questo grazie alla bravura del tecnico, molto praparto e un lusso per questa categoria. Messina ha portato giocatori importanti per l’Eccellenza, i vari Trimarco, Formisano, Di Ruocco, Farriciello, Casale, quest’ultimo tra i più forti che per me potrebbe far bene anche in Serie C. Sono quindi contento per i calciatori, l’allenatore e i dirigenti che si danno tanto da fare per questa squadra” – Infine la chiosa sulla possibilità di raggiungere l’obiettivo stagionale ad Avellino con la salvezza – “Ritornando al San Tommaso, ho trovato un ambiente più sereno e tranquillo, con calciatori più legati alla società. Mancano sette/otto partite in cui si deciderà il futuro di ognuno di loro, credo da professionisti quali sono, penso che si impegneranno al massimo per onorare la causa. La salvezza passerà dall’esperienza di calciatori come Mannone, Pagano, Alleruzzo, Konate, Castro, tutta gente che ha ben figurato in queste categorie. Anche se io punterei molto su dei giovani promettenti come Madonna, Cucciniello, Stoia, che ho già conosciuto a Nola dove ha fatto molto bene, senza dimenticarci che nel San Tommaso c’è anche Colarusso, che sta ben figurando in questo campionato e che può dare ancora tanto. Il presidente Cucciniello si sta impegnando per provvedere alle spettanze dei calciatori, come lo stesso Annino Cucciniello, invece a me piace stare vicino alla squadra provando ad incitarli, supportarli. Nel mio piccolo cerco di risolvere le eventuali problematiche quotidiane che si possono presentare al campo, però devo dire che ho trovato un ambiente molto positivo, rispetto alle altre volte. Penso che De Stefano sarà un buon condottiero e riuscirà a gestire al meglio lo spogliatoio”.




