San Tommaso-Agropoli. Il silenzio imposto ai tifosi e il bavaglio ai media

San Tommaso-Agropoli diventa il match della discordia. Nella mattinata di oggi, infatti, il San Tommaso ha ricevuto la comunicazione della DIGOS nella quale si rendeva noto che il prossimo match, valevole per la penultima giornata del campionato di Eccellenza, si giocherà a porte chiuse.

Una decisione arrivata con la motivazione dell’ordine pubblico e che ha lasciato sgomenti i dirigenti irpini prima e quelli cilentani poi. Il big match perde il suo fascino a poche ore dal fischio d’inizio e soprattutto lasciando le tifoserie nello stupore più totale. Agropoli e San Tommaso si giocano un posto in Serie D con il grifone al primo posto in classifica e una sconfitta da riscattare, quella contro la Polisportiva Santa Maria. I delfini, invece, devono raccogliere la terza vittoria consecutiva per mantenersi in scia e soprattutto superare i biancoverdi.

Le due squadre, comunque, nel corso degli anni e dell’ultimo campionato non hanno mai ricevuto sanzioni pesanti per il comportamento dei rispettivi tifosi, anche a causa dell’assenza di una mobilità di massa verso le partite delle rispettive squadre. Gli ultimi anni, infatti, hanno raffreddato gli animi degli agropolesi che non seguono in gran numero gli azzurri in trasferta, mentre la matricola San Tommaso, già fuori dal suo territorio per via dell’inagibilità del Roca di Avellino, si sta affermando negli ultimi anni nel panorama calcistico raccogliendo s√¨ consensi, ma non più di poche centinaia.

La decisione ha, però, indispettito la dirigenza irpina che aveva inizialmente vietato l’ingresso alla stampa come segno di dispetto nei confronti della decisione del questore. Sfogo arrivato sul canale ufficiale social della società del San Tommaso poi ritirata, limitando l’accesso ai giornalisti e ai fotografi con un massimo di 15 accrediti. Una doppia sconfitta, quindi, per lo sport e per il diritto di cronaca..

Cristina Mariano