Salernum Baronissi. Leone: “Questo gruppo ha potenzialità enormi”

Dopo la vittoria roboante col Carotenuto, acquisita dopo esser andati in svantaggio dopo 6 minuti e aver recuperato e vinto 4-1, mister Jacopo Leone traccia un bilancio di questo inizio stagione. Tanti gli aspetti positivi ma anche i punti da rivedere.

Mister sabato la squadra ha dato una grande risposta dopo una partita sfortunata con la Scafatese, persa 2-0 e decisa dagli episodi. Come avete lavorato questa settimana?

“La partita scorsa, paradossalmente, ci ha dato consapevolezza – esordisce mister Leone – Abbiamo capito di aver giocato contro una grande squadra e non abbiamo demeritato. Ce la siamo giocata a viso aperto a Scafati, facendo il nostro gioco e non subendo. Non abbiamo subito nemmeno un tiro in porta, con due gol nati da un rigore a dir poco dubbio e un gol su calcio piazzato”

Vede qualcosa da salvare anche dopo una sconfitta del genere quindi?

“Sono un positivo di natura. Penso che la prestazione abbia dato comunque consapevolezza alla squadra. È un gruppo che sa reagire, ha mostrato forza soprattutto nei momenti particolari della gara. Ci sono sicuramente degli aspetti da migliorare. Sappiamo reagire, è vero, ma il gol a freddo contro il Carotenuto è un tipo di episodio che è già capitato altra volte. A volte non entriamo benissimo in campo e di certo dobbiamo crescere ancora molto sotto questo aspetto. Non dimentichiamo però che è una squadra molto giovane, piena di ragazzi classe 2001, 2002, 2004. Continueremo a fare errori. Il compito dello staff è quello di limare questi errori ed ridurli al minimo fino ad eliminarli.

Vi aiuta avere alcuni giocatori d’esperienza? Pensiamo a Cammarota, che sabato ha giocato da capitano, a De Luca, Limatola, Imparato.

“Sicuramente si. La squadra è stata costruita in maniera molto capillare. I ragazzi d’esperienza sono stati presi proprio per far crescere anche i più giovani. L’importante è che il gruppo stia bene insieme. È stato questo l’obiettivo che ci siamo posti insieme al direttore Noschese”.

C’è un’idea che prosegue sulla strada tracciata con la Juniores, reduce da un grande campionato e dalla vittoria del girone?

“La mia idea di calcio è quella, fatta di qualità e di unione del gruppo. Credo che alcune partita, laddove non si riesca a portarle a casa con l’aspetto tecnico, riesci a portarle a casa con la compattezza del gruppo. Un esempio è la partita col Carotenuto, dove siamo andati sotto dopo sei minuti. Se continuiamo a lavorare così possiamo toglierci tante soddisfazioni. L’importante è sempre però fare il nostro calcio, portare negli altri campi la nostra idea di gioco. Se vinciamo giocando male o non portando avanti la nostra idea, non sono soddisfatto”.

Come gestisce la panchina invece?

“A volte con sofferenza. Mi spiego. Ho una difficoltà oggettiva, ogni settimana, nell’individuare l’undici titolare perché credo che vi sia tanta qualità anche in chi rimane in panchina. Col Carotenuto, a risultato arrivato, ho puntato sui più giovani, per dargli minutaggio. Mi spiace non poter dare sempre spazio a tutti dato che so che lavoro c’è stato in settimana. Conosco i loro sacrifici, ma il calcio è anche questo. Quello che posso dire loro è di farsi sempre trovare pronti”.

Col Carotenuto l’uomo decisivo è stato Antonio Brogna, autore della doppietta che ha permesso dapprima di pareggiare e poi di passare in vantaggio. Che campionato vede per lui?

“Ad Antonio, dopo la partita, ho detto che deve molto migliorare nella gestione delle energie. È un ragazzo d’oro, che si sacrifica molto per la squadra, corre tantissimo, ma questo comporta il fatto che poi perde lucidità sotto porta. Ha delle potenzialità enormi. Quello che dico sempre a tutti è di comprendere le proprie potenzialità. Il campionato è lungo e molto equilibrato. Partita dopo partita dobbiamo dare a noi stessi e all’esterno l’idea che possiamo davvero fare buone cose”.