Salernitana. La rivoluzione di Sanderra soddisfa a metà

Al “Del Duca” di Ascoli Piceno davanti agli occhi del patron Claudio Lotito, e del co-patron Marco Mezzaroma, va in scena la Salernitana più bella vista finora.

E si, per sessanta minuti la rivoluzione da ragione a mister Sanderra, peccato i tanti errori sotto porta, con Guazzo che dopo aver segnato la rete del momentaneo vantaggio ne spreca minimo altre tre.

“√à la dura legge del goal” cantava Max Pezzali, una vecchia legge del calcio diceva “gol mancato, gol subito”, ed ha ragione ad arrabbiarsi Lotito a fine partita quando, in un lungo faccia a faccia coi giocatori chiusi negli spogliatoi, tuona: “Le partite vanno chiuse prima!”.

Se a ciò si aggiunge l’infortunio di Gennaro Esposito (ne avrà per 40 giorni, ndr) ed un campo in condizioni pietose, beh allora, possiamo ben dire che se oggi non stiamo analizzando una vittoria è solo perch√© ieri si è verificato tutto il possibile affinch√© i granata non tornassero dalle Marche con i tre punti.

Una prestazione da incorniciare per Pasquale Foggia, che anche con un pò di ‘dente avvelenato’ da ex di turno, manda più volte ‘in bambola’ la difesa bianconera, gioca di classe, inventa, crea e lancia i compagni a rete, insomma fa quello che gli viene chiesto alla perfezione.

Peccato, che alla fine si torna a Salerno con un solo punto, ma con una Salernitana che crea bel gioco come quella vista ieri al “Del Duca”, le prospettive vanno per le migliori e non è un caso se un intenditore della categoria come Pergolizzi, mister dell’Ascoli, in conferenza post partita ha dichiarato: “Questa Salernitana, per le qualità mostrate può vincere il campionato”.

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