Salernitana – Inter 1-1. Candreva manda in paradiso l’Arechi

Mai una sfida tra Salernitana e Inter era terminata in pareggio e se i proverbi ci hanno veramente insegnato qualcosa c’è sempre una prima volta: granata e nerazzurri impattano sull’1-1 al termine di una gara dai due volti in cui i milanesi passano in vantaggio subito e creano tanto nella prima frazione per poi arrivare stanchi allo sprint finale e subiscono il pareggio che fa godere l’Arechi. Del resto c’era Paulo Sousa in quella sfida del 1999 in cui la Salernitana si impose sull’Inter (anche se vestiva l’altra casacca) e anche oggi è riuscito nel bissare quasi l’impresa.

Il tecnico lusitano punta sul 3-4-2-1 spostando Bronn sulla sinistra nel tentativo di contenere Gosens (non risulterà essere una mossa azzeccata), Daniluc Gyomber e Pirola a completare il terzetto dinanzi a Ochoa, Bradaric a sinistra, Vilhena e Coulibaly a centrocampo, Candreva e Kastanos esterni a sostegno del puntero Piatek.

Dall’altro lato Simone Inzaghi deve sia ricaricare le energie dopo la dispendiosa trasferta di Torino contro la Juve in Coppa Italia sia riuscire a gestire una rosa in un periodo non proprio brillantissimo prima del quarto di finale di Champions con il Benfica e quindi decide di non presentarsi a Salerno con Cahlanoglu e Lautaro e schiera il suo canonico 3-5-2 con Onana tra i pali, Darmian e Acerbi braccetti ai lati di De Vrij, Asslani vertice basso di un centrocampo completato con Barella e Mkhitaryan interni e coppia Lukaku-Correa, così come aveva terminato la sfida dello Stadium.

LA GARA

Al sesto minuto cambia subito il risultato con l’Inter che ritrova il gol su azione dopo ben sei partite tra campionato e coppe: sul lancio lungo è bravissimo Lukaku a giocare di sponda, la difesa granata scala repentinamente su Correa ma in realtà l’assist dell’attaccante belga è per l’accorrente Gosens che di sinistro insacca. Il vantaggio rinvigorisce gli ospiti che sfiorano il bis 4 minuti dopo quando Correa spacca in due il campo e Lukaku di destro manca di poco l’incrocio vincente a Ochoa battuto. Sul lato destro granata Bronn soffre fin troppo Gosens e al 13′ nasce una nuova occasione nerazzurra proprio con il tedesco che scatta bene e poi non trova il passaggio vincente e poi svetta di testa sul cross di Barella chiamando Ochoa agli straordinari.

Asslani prova a ringraziare per la fiducia prima con la folata del 22′ chiusa col sinistro non potentissimo di Lukaku e poi con il destro a giro del 25′, mentre Gosens, tra i migliori della prima frazione, disegna al 32′ il cross per Correa la cui schiacciata aerea viene respinta dall’estremo difensore granata sulla linea. Per vedere la prima vera occasione granata bisogna aspettare il 43′ quando Coulibaly prova a pungere dalla distanza trovando però preparato Onana ma la prima frazione si chiude con un’altra occasionissima ospite con Ochoa ancora una volta decisivo nel dire di no, con un colpo di reni, al colpo di testa del solito Gosens, bravissimo a prendere il tempo sul cross di Dumfries.

All’intervallo Paulo Sousa capisce di dover cambiare qualcosa e quindi sconfessiona la scelta iniziale di Bronn, fuori al posto di Dia, e passando al 3-5-2. Sebbene dopo tre minuti dal rientro in campo Barella di destro colpisce in pieno il palo alla destra di Ochoa, decisivo a deviare la sfera con la punta delle dita, la scelta inizia a dare i suoi frutti e i padroni di casa alzano il baricentro e riescono a farsi vedere dalle parti di Onana con più insistenza; al 57′ l’estremo difensore nerazzurro deve metterci una pezza sul beffardo tiro cross di Candreva, poi sugli sviluppi dell’angolo Piatek devia non in maniera determinante il tiro dell’esterno classe 87.

L’Inter reagisce col destro di Mkhitaryan e, soprattutto, con la traversa di Lukaku al 64′ da pochi centimetri dalla linea in tap-in, ma il legno salva anche i nerazzurri al 70′ quando Correa disegna la parabola per il neo entrato Dia che spara a botta sicura ma impatta con la barra trasversale. Nel frattempo parte la girandola delle sostituzione, con Sousa che mette dentro Nicolussi Caviglia e Troost mentre Inzaghi risponde con Lautaro Martinez, Brozovic e Gagliardini per Barella. Asslani e Correa e, dieci minuti dopo, sostituisce anche il buon Gosens con Dimarco. L’arechi esplode al 90′ quando Candreva prova il cross di destro che si trasforma, per la seconda volta nella gara, in un tiro beffardo su cui stavolta nulla può Onana e l’Arechi esplode per l’impresa e per il punto che potrà risultare pesantissimo per il prosieguo della stagione.

TABELLINO

SALERNITANA: Ochoa, Bronn (45′ Dia), Bradaric, Diniliuc, Vilhena (79′ Bohinen), Coulibaly (65′ Nicolussi), Kastanos (84′ Botheim), Gyomber, Candreva, Pirola (65′ Troost), Piatek.
A disposizione: Sepe, Fiorillo, Sambia, Bohinen, Valencia, Troost, Dia, Iervolino, Nicolussi, Lovato.
All: Paulo Sousa

INTER: Onana, Dumfries, De Vrij, Gosens (75′ Dimarco), Asslani (65′ Gagliardini) Darmian Acerbi, Mkhitarian, Barella (65′ Brozovic), Correa (65′ Lautaro Martinez), Lukaku.
A disposizione: Handanovic, Botis, Gagliardini, Dzeko, Lautaro Martinez, Bellanova, Di Marco, Carboni, Zanotti, Brozovic, Bastoni.
All: Simone Inzaghi

RETI: 6′ Gosens, 90′ Candreva

Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna
Assistenti: Marco Bresmes di Bergamo, Mauro Galetto di Rovigo. Quarto uomo: Giovanni Ayroldi di Molfetta.
Note: Ammoniti: De Vrij (I), Coulibaly (S), Nicolussi (S). Calci d’angolo: 2-4