Salernitana. Granata partiti per Chianciano, ecco gli assenti

Si parte per Chianciano Terme!
La comitiva granata è partita alla volta della location toscana intorno alle 8,40. Ritrovo fissato all’Hotel Mediterranea, al raduno i presenti erano 19. I portieri Iannarilli, Berardi e Sabbato, i difensori Chirieletti, Giubilato, Luciani, Molinari, Silvestri e Tuia, i centrocampisti Capua, Montervino, Nalini e Zampa, gli attaccanti Ginestra, Grassi, Guazzo, Gustavo, Mounard e Topouzis. Piva raggiungerà i compagni nei prossimi giorni dopo il via libera dei medici. Assente anche Ettore Mendicino, per lui la visita medica presso il Centro Check-Up, avrebbe evidenziato, non meglio precisati problemi che lo staff medico capeggiato dal dottor Italo Leo ha saggiamente deciso di approfondire prima di rilasciargli il certificato di idoneità all’attività agonistica. C’era anche lo staff al completo (Grilli, Fantoni, Genovese ed Angelicchio), unico rappresentante della società l’addetto stampa che ha preannunciato per domani un blitz di Lotito e Mezzaroma a Chianciano, con conseguente conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico Sanderra. Quest’ultimo familiarizzerà con la squadra direttamente all’arrivo della squadra all’Hotel Miralaghi, quartier generale dei granata. Assenti anche Susini e Mariotto, quest’ultimo a Reggio Calabria e neppure presente alla riunione fiume di ieri sera a Villa San Sebastiano, preludio di un addio se non scontato, quantomeno probabile. Il primo dei calciatori ad arrivare è stato il giovane portierino Sabbato, accompagnato dal padre e visibilmente emozionato. Volti tutto sommato tranquilli tra i senatori del gruppo: l’atmosfera che si percepiva era di una notizia tutto sommato nell’aria già da giorni e che non ha sorpreso nessuno, malgrado in molti abbiano appreso dell’ufficialità solamente alle prime luci dell’alba. L’unico a farsi scappare due battute è stato il cobra Ginestra: Ci metteremo a disposizione del nuovo tecnico come peraltro avremmo fatto col vecchio. Solo i diretti interessati conoscono come siano andati i fatti. Quel che è certo è che non è colpa nostra. Tra i più sorridenti Gustavo e Mounard, che mai avevano legato particolarmente con Perrone.
L’addio del mister non scuote gli animi, la Salernitana sarà più forte di prima.

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