La coppa Italia di Lega Pro è come la sorella maggiore di Serie A, non cambia nulla, forse un po’ di prestigio ma alla fine la considerazione dei club che ci partecipano è sempre la stessa. Nei turni preliminari e fino ai quarti di finale le compagini si divertono a mandare in campo giovani della primavera e seconde linee “snobbando” la competizione, ma dalla semifinale in poi è guerra aperta, tutti vogliono vincere quel trofeo che in massima categoria (Tim Cup ndc) ti consente l’accesso all’Europa League, mentre in Lega Pro chi alza la coppa s’intasca un assegno di quarantamila euro, che di sicuro non sono spiccioli in un calcio che ad oggi si limita a mettere in palio solo coppette e trofei.
E allora, non c’è da meravigliarsi se a Monza, i tifosi locali, stanno caricando al massimo la gara considerandolo un match non adatto per i deboli di cuore.
Gli uomini di mister Gregucci, invece, stanno preparando al meglio la gara in ritiro all’Hotel Quadrifoglio di Roma, lontano da occhi indiscreti per ritrovare la giusta condizione.
Quella in programma mercoled√¨ sera allo stadio Brianzeo tra Monza e Salernitana sarà solo il primo atto di una finale da non perdere per nessuna ragione al mondo.
Roberto Annunziata




