Rugby, e quell’Italdonne nata proprio a Napoli nel 1983

Da alcuni giorni la Federazione italiana di Rugby insieme al Museo del rugby capitanato da Corrado Mattoccia raccontano sulle proprie pagine Facebook pezzi di storia che hanno affermato il Rugby italiano in tutto il mondo. Quest’oggi Mattoccia ha raccontato la fondazione dell’Italdonne proprio nel capoluogo campano a Napoli il 24 marzo 1983, a fondarla fu Luigi Nespoli preside di un liceo di Prato. Ispiratosi al preside dell’università di Rugby il professor Thomas uno dei capisaldi del rugby mondiale, nel 1985 a Riccione organizzarono la prima partita di rugby femminile italiano contro la Francia che poi finirà 0-0. Mattoccia durante il video mostra la maglia conservata gelosamente al museo del Rugby di Artena (Roma) della protagonista indiscussa di quel match Maria Cristina Tonna che tutt’oggi è riconosciuta come l’esponente maggiore del rugby femminile e fa parte dello staff tecnico come coordinatrice dell’attività femminile. Azzurre che sono state protagoniste in quegli anni di vari record mondiali, ricordiamo che hanno battuto ben due volte il Galles in Galles (le uniche a livello mondiale) ed è stata l’unica nazionale femminile italiana a battere la più temuta al mondo Nuova Zelanda. Una bella iniziativa del Museo del rugby costretta alla chiusura al pubblico in questo periodo di quarantena, arriva attraverso i social direttamente nelle case degli italiani raccontando nei minimi dettagli storici uno sport che qui in Italia è ancora trascurato.

 

Foto Museo del rugby