Roma. Mister Ranieri è già ai titoli di coda

√à già giunta ai titoli di coda la seconda ancora esperienza sulla panchina giallorossa per mister Claudio Ranieri. Il tecnico classe 1951 a margine della conferenza stampa in vista della sfida casalinga di domenica sera contro la Juventus, match che i giallorossi saranno obbligati a vincere per restare in scia Champions League, ha annunciato il suo addio al termine della stagione.

Prima però per Claudio Ranieri, tifoso indiscusso della Roma, c’è un obbiettivo da raggiungere, strappare un pass per la prossima edizione della UEFA Champions League: Sappiamo benissimo di aver perso una buona chance a Genova, ma è importante far vedere ai nostri tifosi la reazione d’orgoglio che bisogna avere in questi momenti. Sono entrato in un momento in cui era difficile entrate in Champions ma siamo l√¨: ci sono tre partite a disposizione e la cosa importante è non avere il rammarico. Diamo il massimo e poi tiriamo le somme. √à difficile dire se anche la partita di Genova si possa spiegare con tutto il bailamme che c’è, perch√© è una cosa capita anche nel calcio mondiale. Io dico che dovevamo essere più pratici e concentrati e non permettere di subire quel gol su calcio piazzato. Ok le chiacchiere, ma sul campo bisogna essere concentrati e determinati. A fine partita ho detto spero che questo punto alla fine guadagnato ci possa essere utile. Questa credo che sia la cosa più importante: restare concentrati nel nostro. √à giusto che si parli di tutto all’esterno, ma noi addetti ai lavori dobbiamo essere concentrati sul nostro lavoro. Dobbiamo essere concentrati solo sulla partita che andiamo a giocare. La Juve tra le top è un grossissimo punto di riferimento. Io credo che per la Roma sia vitale avere lo stadio di proprietà. Dopo quello potrà iniziare a fare una rincorsa alla Juventus, senza lo stadio avrà grosse difficoltà. Io sono venuto qui perch√© la Roma mi ha chiamato ed essendo tifoso sono venuto con entusiasmo e volontà. Finito questo, finisce il mio lavoro. Io una volta firmato avevo già deciso di accettare in un momento di bisogno della mia squadra del cuore. Finisce il campionato e finisce il mio lavoro. Mi sento di promuovere la Roma, è un bene inestimabile. √à logico che mi sento di promuovere la mia squadra del cuore.

 

Redazione