Roma 2022. Due medaglie all’artistico, qualificazioni ok nel nuoto

Ed è subito magia per il quarto giorno di Roma 2022. Attenzione divisa tra le finali di nuoto artistico e le qualificazioni  e semifinali in vasca.

Due medaglie per i due atleti impegnati nelle finali. Stiamo parlando di Linda Cerruti e Giorgio Minisini, entrambi a podio con rispettivamente un argento e un oro nell’assolo libero. Si esibisce prima Linda Cerruti guadagnando un punteggio di 92.100 arrivando dietro a Marta Fiedina.

Roma 2022 Cerruti

Linda Cerruti

Metallo più prezioso per Giorgio Minisini per una gara a quattro in cui salgono a podio anche Spagna e Francia. Il punteggio dell’azzurro è di 88.4667. Il medagliere conta quindi 22 metalli all’inizio del quarto giorno di gare.

Roma 2022 Minisini

Giorgio Minisini

In vasca si vede attendere il pomeriggio per le finali. intanto si mettono alla prova gli italiani velocisti e progressisti. Si comincia con i 200 stile libero, in cui il CT azzurro rinuncia a Lorenzo Galossi reduce da un lungo post-gara dopo il bronzo negli 800 e un antidoping che l’ha liberato alle 22.

Nonostante l’assenza di uno degli atleti, c’è tanto da poter guadagnare con gli altri tre. Stefano Di Cola, Filippo Megli e Marco De Tullio. In tanti a non cominciare, ma poco importa per le prestazioni italiane. Di Cola, infatti, si porta al secondo posto nella batteria, mentre De Tullio in quella successiva stacca il terzo pass. Non brillante, invece, Megli. La qualificazione va a De Tullio, quarto tempo, e Di Cola, sesto.

Quattro azzurre in gara, divise in tre batterie, anche nei 100 farfalla. Ilaria Bianchi domina la sua batteria mettendosi al primo posto con un tempo di 58,46. Bene anche Elena Di Liddo, che risponde alle avversarie tenendosi la semifinale nella sua gara. Per lei un secondo posto in batteria con un tempo di 58.43. Tre centesimi meglio della Bianchi portandola al quarto miglior tempo.

Terza nel complessivo Di Liddo. Niente da fare per Costanza Cocconcelli, bene nella batteria, ma fuori per gara interna. Prestazione da dimenticare, invece, per Antonella Crispino, che nel computo totale registra il 18esimo tempo.

Spadroneggiano nei 50 dorso i quattro italiani con Thomas Ceccon primo in batteria e con il miglior tempo complessivo. Benissimo anche Michele Lamberti, che si aggiudica la semifinale con un secondo posto in gara e un tempo complessivo di 24.88, quinto. Bene anche la prestazione di Simone Stefanì, a cui non basta un buon terzo posto da 24,97 per superare gli altri connazionali. Quarto posto, ma fuori per gara interna anche Lorenzo Mora, rientrato comunque nei migliori 16 crono.

Niente da fare per Arianna Castiglioni nei 200 rana, sia in batteria che in ottica qualificazione. Francesca Fangio e Martina Carrano, invece, si prendono il primo e secondo posto nella loro gara con secondo e terzo tempo in qualificazione. Risente del trionfo e dei festeggiamenti come Galossi anche Lisa Angiolini, che non riesce a mettere in acqua la migliore se stessa. Quindicesima la Castiglioni, diciottesima Angolini.

La staffetta 4×100 stile libero maschile porta grandi soddisfazioni. Il quartetto Alessandro Bori, Filippo Megli, Leonardo Deplano e Manuel Frigo regala grandi emozioni e un ottimo posizionamento in finale, collocandosi nelle corsie centrali grazie al primo posto in semifinale. Posto assicurato da Frigo, nonostante un Deplano da sogno nel recupero del primo posto e nello spacco dalla Spagna inseguitrice. Secondo miglior tempo per gli azzurri dietro l’Ungheria partecipante a batteria 1. Non riesce il miracolo a David Popovici di qualificare la sua Romania alla finale.

La mattinata si chiude con la 1500 stile libero, in cui dominano Martina Rita Caramignoli e Simona Quadarella. Due batterie diverse, due stili diversi, medesimo il risultato. Infatti la campionessa degli 800 stile libero si presenta alla finale come prima mentre solo quarto posto per la Caramignoli. La rietina comunque si tiene sempre in testa a parte nei primi passaggi, con una bracciata lunga, ma non sfruttando al meglio la spinta in virata. Distanza di sicurezza sempre presente, se non fosse per la paura negli ultimi venticinque metri di una mano galeotta e toglierle il primato.

Gara diversa per la Quadarella, che inquadra subito la prima posizione e mantiene costante nei passaggi ai 50, sempre sotto i 33 secondi per la romana, che tiene un passo diverso tra prima e seconda parte di gara. Accelera negli ultimi 750 metri, allungando lo spacco con l’ungherese Mihalyvari, seconda nel complessivo. Quadarella come Paltrinieri, si poggia sulla buona spinta subacquea e sulla frequenta di bracciata, piuttosto che sulla lunghezza della stessa.