Roma 2022. Ancora doppiette a podio: SuperGreg e Pilato nella storia

Ancora un pomeriggio di grandi soddisfazioni, ma anche qualche delusione per il nuoto italiano negli Europei Roma 2022. Le prime due medaglie di giornata arrivano dal nuoto artistico, ma continuano ad arrivare traguardi dal nuoto in vasca.

Artistico. I risultati dei duetti

Giornata di finale di duetto nel nuoto artistico. Esibizione prima per il femminile con Costanza Ferro e Linda Cerruti, quest’ultima reduce dall’argento di ieri nel Solo tecnico. Ottima la prestazione delle due azzurre, che concludono con un punteggio di 91.700. Davanti le gemelle Alexandri dell’Austria a cui va l’argento. Oro, ancora, per l’Ucraina con le gemelle Aleksiva.

Nel duetto misto la coppia Mondiale Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggero si conferma perfetta conquistando l’oro con una prestazione vibrante e divertente che ha acceso l’intero Foro Italico. Ancora una medaglia ad impreziosire il medagliere di Minisini al secondo metallo massimo in due giorni. Il punteggio è 89.73-

Roma 2022 – i risultati delle finali: Pilato e Paltrinieri da sogno, Galossi verso il futuro

Il pomeriggio in vasca, per quel che riguarda le finali, parte con un clima decisamente più amico rispetto a quello della mattinata, senza pioggia e con qualche grado in più, Tocco agli uomini con i 200 dorso in cui gareggiano Matteo Restivo e Lorenzo Mora. Restivo sicuramente meglio, cerca di tenersi nella scia dei primi tre, ma non riuscendo ad arrivare a podio. A Mora non riesce la strategia attendista degli ultimi 50 metri per accelerare la bracciata e la gambata. Primo posto alla Francia con Ndoye Brouard che nella mattinata ha svolto nuovamente la semifinale da solo per i problemi di ieri al device.

La prima medaglia arriva con Alessandro Miressi, impegnato nei 100 stile  libero assieme a Lorenzo Zazzeri. Una gara regina che trova il suo re, di nuovo. David Popovici, infatti, riesce a stracciare un altro record prendendosi il record del mondo e la medaglia d’oro, migliorando anche i 46,98 di ieri. Stacca a 46,86. Bronzo per Miressi, che riceve comunque un traguardo importante. Per Zazzeri solo un sesto posto.

Benedetta Pilato è stoica e storica. Batte la Meilutyte, sfiorando anche il record. La partenza è a favore della Lituana che sembra piazzarsi subito in avanti nella corsa. I 100 rana, però, dove non ha mai vinto un’italiana, vanno proprio alla ranista tarantina, che in corsa si prende il primo posto staccando a 30.75 i primi 50 metri.

Si mantiene in testa, mentre alle sue spalle la lituana perde strada e recupera Lisa Angiolini dal terzo al secondo posto. Le due azzurre chiudono la gara con una doppietta di podio come Martinenghi-Poggio. Una medaglia inaspettata per Angiolini che fa esplodere la sua soddisfazione.

Ad un soffio dalla medaglia di bronzo è Sara Franceschi che nei 4×100 misti prova a dare il suo contributo alla sua nazionale. Buona la prestazione ma si scompone negli ultimi metri scendendo di una posizione e chiudendo al quarto posto. Cusinato prova, ma si mantiene nei suoi tempi, non abbastanza per una finale da protagonista. Chiude al sesto posto.

Una 800 stile libero in grande stile per Lorenzo Galossi e Gregorio Paltrinieri. Il futuro ed il presente delle lunghe distanze concorrono in una delle gare più dure della competizione. Dopo un primo attacco in cui il tedesco Mertens si tiene al primo posto, ai 100 Paltrinieri si prende il primo posto ma senza spingere. Tiene sulla costanza, mentre gli avversari provano a stargli dietro. Galossi parte veloce ma poi si contiene, restando nella scia dei primi posti.

Sesto posto che poi lascia a partire dai 400 metri, quando il sedicenne comincia a recuperare. Paltrinieri inizia a cambiare il passo, accelerando la gambata e allungando la bracciata. Allunga fino al secondo e mezzo sul tedesco Paltrinieri, mentre macina centesimi Galossi che alla fine conquista il primo bronzo europeo.

Ancora doppietta, quindi, per l’Italia con oro per Paltrinieri e bronzo per Galossi. Nessuno, però, come il carpigiano che conquista per la terza volta il titolo di campione d’Europa consecutivamente e straccia il record dell’Europeo. Ultima gara della giornata è la staffetta femminile 4×100 stile libero.

Parte Chiara Tarantino che spacca ai 100 con un ottimo secondo posto che Costanza Cocconcelli prova a tenersi stretta, ma ai 50 metri scivola al terzo posto. Anche Sofia Morini si tiene stretta l’ultima posizione disponibile per il podio lasciando un arduo turno a Silvia Di Pietro. Tiene per gran parte della gara il terzo podio ma spacca 50 centesimi dopo la Steembergen.

Semifinali in vasca: delusione Burdisso, Scalia si lancia

Le semifinali dei 200 stile libero con la delusione per Alice Mizzau e Antonietta Cesarano. Buone prestazioni rispetto alla mattina e una corsa per la Mizzau alla ricerca disperata della qualificazione. Le due azzurre chiudono all’11esimo e 12esimo posto.

Nei 100 farfalla delusione per Federico Burdisso che conclude la sua semifinale al quarto posto con un tempo lontano dai suoi standard. Sul filo del rasoio per tutta la seconda batteria, l’amarezza si fa più forte con la qualificazione di Matteo Rivolta per pochissimi centesimi di secondo, ma soprattutto per i tempi degli altri avversari che lo fanno scivolare al decimo posto, come seconda riserva. Anche per Rivolta un quarto posto nonostante uno spacco ai 50 non certamente ottimi. Paga molto la partenza Burdisso, ma non solo.

Silvia Scalia si lancia nella semifinale dei 50 dorso riuscendo in un tempo straordinario in cui si migliorare stracciando il suo tempo personale. Entra in finale con il miglior tempo complessivo. Non riesce a qualificarsi Costanza Cocconcelli con una prestazione non brillante. Finisce al settimo posto l’italiana.

Secondo miglior tempo per Luca Pizzini impegnato nella semifinale dei 200 rana. Contratto nei primi 50 spacca come secondo restando attaccando a quella posizione per gran parte della gara. Prova a spingere su Mattsson, ma il finlandese si tiene a debito vantaggio per mettere in sicurezza il suo tempo. Ultima frazione in difficoltà, ma senza conseguenze. Castello chiude all’ultimo posto nella sua batteria, dovendo dunque rinunciando alla finale. Una gara interpretata male con uno spacco al secondo posto nei primi 50, per poi perdere strada nel restante della gara.

Roma 2022. Il medagliere italiano

Ancora prima l’Italia nel computo delle medaglie della competizione Roma 2022. Sale a venti il conto dei fregi raggiunti dagli atleti azzurri. Un altro giorno memorabile con la nazionale azzurra che scrive pezzi di storia.

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