Reggina-Benevento 0-3. Tris d’assi al Granillo, la Strega riprende quota

Torna a splendere il sole e il sereno in casa Benevento, sole che splende anche a Reggio Calabria a casa della Reggina.  Calabresi padroni di casa che si giocano la possibilità di tenere vivi i playoff,  impresa dura ma la speranza resta viva visto anche le prestazioni delle ultime settimane per la banda Stellone. Tecnico ex Frosinone che va con Menez e Cortinovis a supporto di Galabinov, in porta si rivede il giovane Turati con Amione davanti a lui per provare a continuare a far parlare di sè, regia affidata all’ex Crisetig. Benevento che viene dalla roboante vittoria in casa contro il Pisa, 5 gol e tanta mole di gioco per i Giallorossi.

Scelte obbligate per mister Fabio Caserta, stesso undici visto sabato contro i Toscani. Glik e Lapadula ancora a casa, rientra almeno per la panchina Foulon, Elia attiva la connessione di fascia con Insigne. Dirige Alberto Colombo.

La cronaca

Dimenticate l’avvio sprint di 3 giorni fa, la Strega trova una Reggina arroccata bene dando vita ai primi minuti di studio a possesso alternato. Prima occasione creata a tutta velocità dai padroni di casa, dritto per dritto il Mago Menez, finta e controfinta che però sortiscono l’effetto contrario con l’ex Roma e Milan che calcia il campo e non la palla.  Si fa vedere anche il Benevento, traversone di Acampora da calcio piazzato che trova Insigne a fare da sponda per Barba, il centrale si coordina ma manca la forza e palla a lato non di molto.

Sono le prove generali per il vantaggio, che arriva al minuto 21. Crisetig sottovaluta la pressione alta di Ionita e con troppa leggerezza scopra palla, il moldavo recupera e accende Roberto Insigne in area, stop e tiro non irresistibile sulla quale Turati scarabocchia e subisce il vantaggio ospite. Sono sette in stagione per Insigne, cinico e letale il Benevento sull’ingenuità dei padroni di casa. Quando il Benevento si accende fa davvero paura, contropiede magistrale che porta al cross Ionita, salvifico intervento di Kupisz che anticipa Improta che doveva solo colpire.

L’ingenuità la commette anche Acampora, scivolone a centrocampo che apre la strada all’uno contro uno tra Menez e Vogliacco con il trequartista francese che prova anche la conclusione, Paleari risponde presente e va in angolo.

Nella ripresa torna in cattedra la tattica, nulla di interessante e squadre che tornano a lavorare sui millimetri, Benevento in pieno possesso delle operazioni.  Nulla cosmico fino a 15 minuti dalla fine, traversone di Di Chiara per la testa di Lombardi, incornata perfetta che trova la parata clamorosa e straordinaria di Alberto Paleari che la tiene fuori e mette in angolo. Il momento è favorevole alla Reggina, stop plastico di Bellomo e doppia giocata di Bellomo, tiro a giro che trova ancora una volta pronto Paleari a salvare.

Nel miglior momento della squadra di casa il Benevento stana i padroni di casa, spietata la formazione campana. Primo traversone di Letizia che non trova nessuno, palla che diventa buona per Tello ad alimentare l’azione con una centrata perfetta per la testa di bomber Forte, testata ad incrociare e a mettere il lucchetto alla gara. Il Benevento che ha anche la definitiva occasione di chiuderla, errore di Di Chiara da terra e 2 contro 1 con Tello  che va per la soluzione personale ignorando il solissimo Moncini, palla in curva e Reggina graziata.

Benevento che addormenta la partita, lancio d’esterno di Tello per Moncini stavolta servito, botta addosso a Turati che non trattiene ancora una volta e lo stesso attaccante ex Spal ribatte a rete e chiude la gara.

Tre gol e tre punti di vitale importanza per la Strega che adesso fa sul serio e strizza l’occhio alla lotta alla Serie A diretta, la Reggina vede sfumare sempre più i playoff.

Reggina (3-5-2): Turati; Loiacono (28’st Bellomo), Amione (39’st Denis), Di Chiara; Kupisz, Folorunsho, Crisetig, Cortinovis (39’st Aya), Adjapong (10’st Lombardi); Menez, Galabinov (10’st Rivas). A disp.: Micai, Cionek, Stavropouolos, Bianchi, Hetemaj, Tumminello, Giraudo, Stellone. All.: Stellone

Benevento (4-3-3): Paleari; Elia (35’st Gyamfi), Barba, Vogliacco, Letizia; Ionita (17’st Tello), Calò (35’st Petriccione), Acampora; Insigne (23’st Viviani), Forte (35’st Moncini), Improta. A disp.: Manfredini, Farias, Foulon, Sau, Masciangelo, Pastina, Brignola. All.: Caserta

Arbitro: Colombo di Como. Assistenti: Mokhtar e Di Giacinto. IV uomo: Pascarella. VAR e AVAR: Rapuano e Paganessi

Photo credits: Benevento Calcio- Mario Taddeo