Real Sant’Erasmo. Proteste di Coppa, Galluccio: “Dilettanti al governo”

Come accade ogni inizio stagione del futsal regionale, le squadre di C1 e C2 partecipano alla Coppa Italia, purtroppo‚Ķa detta della stragrande maggioranza dei club di entrambe le categorie. Una competizione che non ha molto senso per le squadre di categoria inferiore, perch√© non possono godere appieno del trionfo data l’esclusione alle fasi nazionali in caso di vittoria; significato che viene sminuito anche per un confronto basato su regole diverse, una su tutte l’obbligatorietà degli under solo per le squadre di C1.

A parte tutte le premesse, l’epilogo consiste nella mera gloria della coccarda regionale condita del trofeo, senza alcun premio monetario che permetta un ausilio minimo per le trasferte nazionali, insomma un traguardo che emoziona sempre meno a vincere la competizione. Questa la sintesi generale tra inizio e fine dell’intera competizione, ma non credete che nel mezzo siano rose e fiori. Assolutamente no. Andiamo alla cronaca recente, quella di marted√¨ 8 ottobre, quando il Real Sant’Erasmo è ospite in terra irpina del Real Cesinali.

Iamunno. Altomare. Mazzocchi. Nomi altisonanti che farebbero invidia a qualsiasi formazione del futsal nazionale, figuriamoci a livello regionale. Ebbene questo trio di qualità ed esperienza, insieme a tanti altri ottimi atleti, fa parte appunto della compagine guidata da mister Emilio Annunziata. Una squadra davvero Real, che in questo Secondo Turno di Coppa aveva esordito ad Avellino, dove il mister era stato allontanato dalla panchina e il suddetto trio era stato ammonito. Tutti e tre diffidati, tutti e tre squalificati. Ebbene la regola, giustamente, vuole che il Comunicato Ufficiale del Giudice Sportivo sia la Legge, quella dopo la quale si applica l’eventuale sanzione o squalifica. Per la cronaca la gara è stata vinta proprio dagli irpini, che legittimamente schieravano i giocatori squalificati in campo. Non preoccupatevi, non siamo fuori di senno, ma il Real Cesinali non è certo in errore, c’è una Legge va rispettata.

La gara si è giocata mercoled√¨ 9 ottobre, il Comunicato Ufficiale è stato diramato gioved√¨ 10 ottobre, quindi l’aver anticipato la gara ha offerto la possibilità al Cesinali di disporre dei tre. Macchè? La Coppa Italia è fissata dal Comitato Regionale FIGC al mercoled√¨. Qual è la soluzione allora? Ecco le parole di Pasquale Galluccio, presidente del Real Sant’Erasmo: Come giustamente evidenziato dalla nostra società, le colpe non sono da ripartirsi assolutamente al Real Cesinali, che ringrazio per l’ospitalità e la lealtà in campo. Loro hanno goduto dei 3 giocatori in campo, ma nessuno poteva sapere dell’eventuale squalifica prima del Comunicato Ufficiale. E’ vero che in campo sono stati ammoniti, quindi sai che sono in diffida, ma che ne sai se l’arbitro ha segnato o meno il numero giusto? Se non lo dice il Giudice anch’io avrei schierato la formazione al completo. Il dito va puntato contro il Comitato, contro coloro che governano una disciplina che sembra ormai alla deriva, e pensare che questo sarebbe il campionato più importante a livello regionale, figuriamoci nelle altre categorie. Finch√© le società non saranno unite per aprire un tavolo di dialogo con la Federazione, andremo sempre peggio. Non vogliamo decidere noi le regole, ma di questo passo non stiamo facendo Sport, penso sempre più seriamente a trovare una soluzione diversa, non escludo seriamente una seria forma di protesta, soprattutto perch√© le nostre parole sono inascoltate. Se chiedi all’arbitro dice di chiedere al Comitato, se chiami al Comitato dicono sia colpa del Giudice Sportivo, insomma uno scaricabarile continuo. Qui risponde sempre e solo il Presidente e la società, per qualsiasi cosa, dall’iscrizione alla multa. Le società sono e devono dimostrare professionalità in uno sport dilettantistico, mentre chi ci governa lo fa da dilettante in una struttura professionale.

 

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