La stagione del Real Ottaviano è terminata in finale playoff contro il Victoria Solofra, una sconfitta a testa alta per i rossoblu cari al duo Nunziata-Manfrevola, che sono caduti in trasferta per 5-2. Ma i malumori non mancano, dettati soprattutto dall’amarezza dell’eliminazione, allora abbiamo provato a sentire uno dei protagonisti dell’annata dei vesuviani, Emanuele Mormone, intervistato da Sport Campania per i suoi lettori.
Il tuo bilancio sulla stagione appena trascorsa?
“Ho iniziato con l’Under 21 del Napoli C5, poi a dicembre mi sono trasferito ad Ottaviano. Un anno di crescita su entrambi i fronti, ringrazio Polidoro prima e la società per avermi concesso l’opportunità di andare via, poi con la maglia rossoblu mi sono tolto tante soddisfazioni”.
C’è rammarico per la mancata promozione in serie C1?
“Sicuramente tutti avremmo voluto festeggiare il salto di categoria, ma l’Ottaviano si è trovato in un girone con altre due corazzate come Cesinali e Victoria Solofra. Negli scontri diretti c’è stato equilibrio, ma il pari in casa col Solofra ha indirizzato definitivamente la classifica”.
Quando si chiude con l’amaro in bocca c’è sempre una caccia al colpevole, il tuo parere?
“Personalmente sono uscito sempre dal campo con la maglia sudata, ma questo è un aspetto che coinvolge tutti noi, nessuno si è mai tirato indietro, è impensabile che calcettisti come Stiano, Nenè e tutti gli altri miei compagni vadano in campo demotivati. Anche se l’addio di Miele alla vigilia ha certamente influito, colgo l’occasione per ringraziare anche il mister dell’avventura trascorsa insieme”.
Tante voci sul futuro della società, quale destino attende Mormone?
“Non ascolto troppo ciò che si dice in giro, spero si sia visto anche da fuori l’impegno che ci ho messo e le mie qualità. Ora è il momento di staccare la spina. Se il Real Ottaviano ripartirà con un progetto vincente io sono a disposizione, di certo stanno lavorando per una nuova stagione fatta di impegno e passione”.
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