Real-Juve. Ancelotti: “La loro forza è nel gruppo”

La forza della Juve è nel collettivo, nell’organizzazione di gioco che ha costruito in questi due anni, non tanto nelle individualità. Carlo Ancelotti risponde cos√¨, nella conferenza stampa Uefa alla vigilia della sfida contro la Vecchia Signora, a chi gli chiede di Tevez, Vidal e altri ancora. Non c‚Äòè solo Vidal bravo negli inserimenti ‚Äì ha proseguito l’allenatore del Real Madrid -, hanno tanti giocatori con grandi qualità, sono pericolosi nelle ripartenze e hanno un giocatore come Pirlo che ha un’abilità straordinaria. Andrea è molto importante per la Juve, ma non stiamo preparando nulla di speciale per fermarlo, non cambieremo il nostro modo di giocare. Real-Juve è anche la sfida tra due portieri che hanno scritto la storia del calcio. Per adeso Iker sta giocando di meno, Gigi gioca sempre. Gli errori? E’ normale farne, soprattutto per i portieri, ma non cambiano il valore assoluto di un campione come Buffon e la stessa cosa vale per Casillas. Ancelotti sulla panchina della Juventus c‚Äòè stato, era agli inizi della carriera e adesso che ha vinto tanto e ha guidato grandi società dice: allora forse mi mancava l’esperienza, avevo tanti capelli in più. Sono cambiate tante cose da allora, ma quell’esperienza fu molto positiva per crescere come uomo e come allenatore. I risultati non furono eccezionali, ma ho un buon ricordo della mia avventura a Torino. Per quanto riguarda la gara di domani, Ancelotti non dà indicazioni sulla formazione, ma annuncia che non ci sarà Xabi Alonso, è l’unico indisponibile, ma spero di riaverlo entro 15 giorni. Dopo la Juve el Clasico. So benissimo che a Madrid è questa la partita più importante, è speciale per la rivalità che c‚Äòè tra i due club, ma è solo una partita che noi vogliamo giocare al meglio. Magari puntando su Bale oltre che su Cristiano Ronaldo. I buoni giocatori devono e possono giocare insieme, se c‚Äòè un dibattito sulla loro compatibilità non è qui al Real, ma fuori. Qualche giorno fa Ancelotti aveva fatto autocritica, ammettendo le difficoltà del suo Real, ma con il Malaga la squadra ha dato grandi segnali di crescita. Ora dobbiamo confermarci a quei livelli, giocare con intensità e coraggio. La squadra ora ha più fiducia, gioca con naturalezza e per questo sono ottimista sulla nostra prestazione di domani. Siamo concentrati, sappiamo che è una settimana importante e ci stiamo preparando bene per le prossime partite. Ha allenato Juventus, Milan, Chelsea, Psg, insomma grandi club tutti obbligati a vincere, ma a Madrid le pressioni sono enormi. E’ un problema che hanno tutte le società con cui ho avuto a che fare. Sono di più quando si inizia a costruire qualcosa di nuovo, quando inizia un nuovo progetto, è normale che serva tempo e per questo abbiamo avuto dei problemi. Una battuta anche sul suo predecessore, Josè Mourinho: non ho parlato con lui, abbiamo un buon rapporto, ma non ci sentiamo da tempo. (italpress.com)

 

 

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