Qui Savoia. Torna il sereno a Torre Annunziata, ora la Lupa Roma

Sabato scorso si è finalmente sfatato il tabù Giraud con la vittoria sulla Reggina, un successo che mancava dallo scorso 4 maggio, quando gli oplontini si imposero sul Messina, nell’ultima giornata di campionato di Serie D. Il secondo sussulto della stagione per il Savoia dopo quello di Aversa, finito con il medesimo risultato, 2-0 per i bianchi di Torre Annunziata, che servirà agli uomini di Ugolotti per ritrovare la giusta serenità e magari dare la spinta giusta, a livello emotivo, per le gare future.

IL PROSSIMO AVVERSARIO. Archiviata la gara di sabato, il Savoia ora dovrà pensare al prossimo impegno, non proprio semplice, in casa della Lupa Roma. I bianchi, l’ultima volta che hanno affrontato la compagine laziale era nel match valido per la poule scudetto di Serie D, in quell’occasione a spuntarla fu proprio la Lupa Roma, che riusc√¨ a rimontare lo svantaggio iniziale ad opera di Manzo, con le retti di Tajarol e Capodaglio.

IL DIVIETO DI TRASFERTA E L’APPELLO DEI TIFOSI. Proprio come per la poule scudetto, si paventa la possibilità di arrivo dell’ennesimo divieto di trasferta per gli ultras oplontini. Alla base di queste decisioni (già avvenuto per la trasferta di Castellammare di Stabia, ma in passato anche Matera) ci sono gli scontri avvenuti dopo la gara con il Cosenza, tra tifosi e forze dell’ordine (che hanno negato il derby ai torresi). Toccherà all’Osservatorio Nazionale delle Manifestazione Sportive prendere le dovute misure, su quella che sembra a tutti gli effetti una punizione.
Intanto i tifosi hanno presentato il proprio appello alle istituzioni per scongiurare il divieto di trasferta, per sostenere la squadra nella delicatissima gara di Aprilia:

“Dopo aver appreso del ‚Äòquasi’ scontato divieto per il match di Aprilia contro la Lupa Roma, noi tifosi del Savoia abbiamo deciso di appellarci alle Istituzioni. Il rischio di vederci privati dell’ennesima trasferta lo consideriamo ingiusto e punitivo. In questi anni abbiamo dimostrato di saper rispettare le regole, abbiamo subito in silenzio tantissimi divieti, da due settimane abbiamo messo da parte le nostre divergenze per unirci, tutti insieme, in Curva. Abbiamo dato l’esempio, adesso ci aspettiamo che chi decide le nostre ‚Äòsorti’, si renda conto degli importanti passi in avanti e ci dia fiducia. Ci appelliamo al presidente della Lega Pro, Mario Macalli, al sindaco di Torre Annunziata, Giusuè Starita, all’amministratore unico del Savoia, Francesco Maglione, affinchè ognuno, nelle proprie possibilità, possa rendersi portavoce della nostra richiesta. Ad Aprilia vogliamo esserci cos√¨ come a Messina ed in tutte le successive trasferte. Non fermate la nostra passione, la nostra fede per questi colori. Chiediamo solo di essere liberi di tifare e seguire i nostri beniamini in ogni parte d’Italia. Se ci sarà il ‚Äòvia libera’, andremo ad Aprilia con il solo intento di sostenere la squadra in questo momento difficile della stagione. Siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, cos√¨ come abbiamo già fatto dopo gli episodi relativi alla gara col Cosenza. I veri tifosi chiesero ed ottennero subito un chiarimento con la Questura di Torre Annunziata. Ci auguriamo che Macalli, Starita e Maglione possano intervenire con il Prefetto, il Questore e tutte le autorità preposte alla decisione in questione, per darci la possibilità di seguire il Savoia fuori casa. Noi ci speriamo e ci crediamo”. -I tifosi del Savoia-

Gianfranco Collaro

Condividi