Qui Pomigliano. Archiviata la Vibonese, sogni di gloria tra Capo d’Orlando e la coppa

Clima disteso nel luned√¨ di casa Pomigliano. La banda Seno, chiamata all’impegno nello scontro (quasi) diretto con la Vibonese di Ammirata, non ha toppato, riuscendo a portare a casa (dal “Barassi” di Secondigliano) l’intera posta in palio ed allontanando la zona ‘rossa’ dei playout. Il 2-1 finale, maturato dopo il doppio vantaggio iniziale griffato Giulio Panico, è figlio di una gara maschia e ben giocata nelle due fasi ma, in occasioni come questa (vedi anche la vittoria per 1-0 sull’Hinterreggio) non è raro emerga quel limite di cattiveria che ha fatto s√¨ che De Rosa e compagni lasciassero importanti punti per strada. Il Pomi è infatti, nonostante personalità di grande esperienza, un gruppo molto giovane per la maggiore che molto spesso si ritrova a raccogliere molto meno di quanto seminato. Lo sa bene mister Seno che, se da un lato esulta per i meriti del suo gruppo (non dimentichiamoci del sogno coppa Italia), dall’altro non può che fare i conti con una mancanza di cinismo a volte imbarazzante. Per quanto offerto in campo ieri mattina, i granata avrebbero potuto chiudere la gara dopo 30′, invece si sono ritrovati, nel finale (colpo di testa appena alto di Calzolaio) ad un passo dal pareggio. Il progetto Pomi, per diventare grande anche in campionato, ha bisogno di tempo e lungimiranza ma, ad oggi, il lavoro di Seno e staff tecnico non può che risultare positivo: con ieri (più i tre punti a tavolino della gara col Ragusa) la salvezza tranquilla (obiettivo stagionale) è a poco più di un passo e anche la finale di coppa sembra, in virtù del doppio vantaggio maturato ad Arezzo, più che accessibile. E se il Pontisola (che proprio come il Pomi conduce il primo atto della semifinale avanti di due gol a zero) dovesse finire tra le prime del suo girone, il solo accesso in finale vorrebbe dire possibilità per Suriano e compagni di disputare le semifinali dei playoff promozione. Mica noccioline.

Prima di aprire le ali a voli pindarici, però, meglio assicurarsi una tranquilla realtà. Realtà che passa per 6 giorni di preparazione (a partire da domani) alla gara con l’Orlandina (in terra sicula). Il Pomigliano aveva chiesto alla società sicula di poter anticipare il match a sabato, in modo da aver più tempo per tornare dalla trasferta e cimentarsi alla preparazione della sfida di ritorno con l’Arezzo, ma ha ricevuto picche. L’Orlandina ha, in fatti, da poco cambiato guida tecnica ed ha ritenuto fondamentali 24 ore in più per l’insediamento del nuovo staff. Tenere alta la soglia della tensione, senza pensare troppo alla coppa, sarà difficile ma domenica sarà un altro scontro diretto e il Pomi di Seno, ad oggi, ha dimostrato che ai grandi appuntamenti indossa sempre il suo abito migliore, magari pezzato da un po’ di sano turnover.

 

A cura di Mirko Panico