Sono passati ormai circa cinque anni dall’ultima partita della Boys Melito, ultimo atto della squadra biancazzurra prima della sparizione a causa dei problemi con il proprio stadio.
Infatti dopo anni passati in Eccellenza e con un trofeo conquistato, la Coppa Italia Dilettanti. L’ultima stagione prima della scomparsa è stato nel lontano 2013/2014, quando chiusero alla fine del campionato di Prima Categoria.
Causa i lavori di ristrutturazione la squadra dovette giocare ad Arzano, ma le spese e la mancanza di tifosi al seguito segnarono la fine di un’era. Oggi, però, a distanza di un lustro, sul Mimmo Marrone diventato un vero e proprio gioiellino ci gioca solo la scuola calcio che ha ereditato il nome del vecchio club, la Boys Melito.
Melito di Napoli, quindi, diventa una sorta di vero e proprio paradosso: mentre tutti combattono alla ricerca disperata di uno stadio in cui giocare o pressano affianchè si avviino i lavori di manutenzione, nel comune partenopeo il calcio non esiste più.
Manto erboso, tribuna coperta con circa 900 sediolini: un piccolo gioiello inutilizzato da squadra affiliate alla FIGC. Un paese di 40mila abitanti privi di calcio e della possibilità di gustarci un po’ di sport cittadino tra le mura del “Marrone”. Uno strano caso, come tanti, ma diverso da tanti.
Cristina Mariano




