Questione stadi Campania. Cimitile e la lenta morte del Peluso

Sono ormai passati anni dalla chiusura dello stadio Comunale “Peluso” di Cimitile e sembra sempre più lontana la sua riapertura.

La chiusura risale al 2017 per la revoca dell’agibilità a causa dell’urgenza di alcuni interventi di manutenzione. Problemi di poco conte, che non avrebbero mai potuto far pensare ad una chiusura dell’impianto sportivo. A peggiorare la situazione è la dietrologia degli interventi. Infatti, secondo quanto riportato dai colleghi di Scisciano Notizie in un vecchio articolo del 2018, si evidenzia che l’affidamento dei lavori, con il regolare svolgimento della gara d’appalto, risale al 2008. Come mai si è ancora in questa situazione? Presto detto, da quanto sottolineato dai colleghi, infatti, sembrerebbe che non ci sia un verbale della consegna dei lavori, situazione che di conseguenza ha bloccato l’avvio degli stessi.

Già un anno fa le condizioni dello stadio erano in stato di degrado ed abbandono e attualmente diventano ancora peggiore. Dall’Amministrazione Comunale non sembra arrivare nessuna rassicurazione sulla tempistica e soprattutto sull’inizio dei lavori. Il Peluso è ancora abbandonato a se stesso e all’intemperanza della natura che si abbatte sul manto erboso, con la crescita di erba, ma anche sugli spalti, che perdono solidità, stabilità, a causa dell’erosione della pioggia e del vento, la crescita di erba spontanea tra le crepe.

Intanto, il Cimitile Calcio è ancora vivo più che mai nei palcoscenici calcistici regionali. I granatieri, che giocano e si allenano a Cicciano, sono protagonisti di un campionato di alto livello, meglio di quanto registrato nelle annate scorse. Attualmente al terzo posto nella classifica del girone C di Promozione, il Cimitile si sta distinguendo nonostante i grandi sacrifici che comporta un campionato sempre lontano dalle mura amiche.