La prima frazione di gioco è stata appannaggio nostro che, dopo aver fallito al 12′ una punizione messa alta sulla traversa abbiamo segnato con Nasti al 20′ con un calcio di rigore. Altre possibilità le abbiamo avute al 26′ e al 32’del primo tempo, ma non siamo riusciti a concretizzare. La partita nella ripresa è stata giocata con grande impegno anche da parte dell’ Interpianurese che ha cercato più volte di ribaltare il risultato trovando al 65′ Compagnone pronto ad agguantare una palla che poteva essere pericolosa, ma si è inasprita e le azioni sono state spesso interrotte dall’ arbitro in giornata poco positiva. Non sono affatto contento di come i miei ragazzi hanno interpretato l’ incontro. Marted√¨ alla ripresa degli allenamenti chiarirò loro il mio pensiero”.
“Non solo voglio, ma devo. Dopo il fischio finale in campo, lontano da dove mi trovavo, alcuni giocatori sono venuti alle mani e le discussioni sono continuate anche negli spogliatoi. Condanno abitualmente questi comportamenti, oggi ancor di più, visto che lo scorso anno molti tra noi hanno condiviso lo spogliatoio. Capisco la tensione di un quasi derby, riconosco che l’ arbitro con le sue decisioni spesso sbagliate ha aumentato la tensione , ma non voglio e non posso giustificare tali avvenimenti. La società del Quarto e io in prima persona prendiamo l’ impegno di andare a fondo dell’ accaduto e, se un nostro tesserato con parole o atti fosse colpevole di aver dato inizio agli scontri, saremo pronti a chiederne conto”.
“Vorrei porre l’ attenzione sull’ arbitraggio che non è stato dei migliori, tutt’altro. Sarebbe auspicabile un maggiore controllo dagli organi preposti, poich√© arbitraggi simili inaspriscono animi e partite”.
Graziella Tetta




