Quarto Calcio. La porta in mani sicure, Ramaglietta si racconta: “Bisogna sentirsi portieri”

Era una rosa in via di completamente e con l’arrivo dello Stregatto Ramaglietta, la campagna acquisti, salvo clamorosi risvolti, si può considerare chiusa.

Infatti nella serata di ieri la società flegrea ha annunziato l’arrivo del portiere Francesco Ramaglietta, classe ’96. Un passato nell’Aversa Normanna, e nell’Arzanese dopo essere cresciuto nelle giovanili della Cavese.

E proprio tramite l’ufficio stampa biancazzurro, lo stregatto spiega i motivi della sua scelta.

Qual è il motivo di questo scelta?
“Era giunto il momento, per me, di cambiare e di cercare nuovi stimoli che mi spingessero a dare sempre di più. Sono stato contattato da numerose società alcune di promozione ed eccellenza e anche una di serie D, ma, devo dire, che l’entusiasmo unito alla grande professionalità che si respira qui al Giarrusso hanno fatto s√¨ che scegliessi il Quarto dove troverò oltre al tecnico Longobardi e ad alcuni dei miei compagni della passata stagione, anche mister Ramaglia che conosco e rispetto sia come persona sia come attento e accurato preparatore dei portieri e questo, per chi ricopre il mio compito è fondamentale perch√© un portiere non può svolgere la stessa preparazione di un calciatore n√© essere lasciato a se stesso”

Come interpreti il tuo ruolo?
“Bisogna, prima di esserlo, sentirsi portieri. Ho sempre voluto giocare tra i pali, sin da bambino e ho spesso, negli anni, avvertito la pressione a cui è sottoposto chi ha questo ruolo. Ho dovuto imparare che parte della responsabilità dei gol subiti va condivisa con i compagni, cos√¨ come le vittorie. √à facile dare la colpa al portiere per una sconfitta, salvo poi dimenticare quanto le sue azioni siano state determinanti in caso di risultato positivo”.

Ancelotti, a proposito di portieri, ha detto che gli serviva un portiere con le mani. Tu sei un portiere solo di mani o anche di piedi?
“Il calcio moderno richiede anche i piedi buoni e io mi alleno per migliorare in questo, ma se guardo le mie mani so che sono fatte per stringere un pallone”.

Ti senti quindi pronto per questo nuovo impegno?
“Sono molto motivato, ho già cominciato la preparazione in palestra perch√© la ripresa non mi trovi fisicamente impreparato. Voglio ripagare i mister e la società della fiducia dimostratami, ma soprattutto desidero conquistare il cuore dei tifosi”.

Redazione