Nonostante la curva dei contagi sia in calo da due giorni, è ancora molto alta la tensione, ma soprattutto, l’attenzione, per evitare di ritrovarsi in un baratro senza fine. L’emergenza per Covid-19 ancora non lascia spazio ad una luce in fondo al tunnel, ma nonostante questo, le istituzioni sportive e governative stanno lavorando sotto ogni punto di vista per trovare un ammortizzatore che permetta un impacco più dolce al post-emergenza.
Intanto, gli addetti ai lavori del mondo sportivo regionale continuano a fronteggiare ipotesi e prove di ripresa, ma anche prove di resa e come cercare di accontentare tutti, per non giocare i campionati nelle aule di tribunale.
“Parlare di calcio è la cosa meno opportuna ora come ora -sottolinea ai nostri microfoni il direttore generale Alfonso Cerrato- Però è anche vero che noi, che calpestiamo i campi da tanti anni stiamo vivendo una situazione surreale. La quarantena ci sta ammazzando sia economicamente che moralmente. La cosa più importante ora come ora è che questo virus venga sconfitto il prima possibile. Torneremo sui campi, basta rispettare le regole e tutto si risolverà prima. Io, personalmente, sono in quarantena già da due mesi, senza mai trasgredire. Come me anche altri, la maggior parte delle persone del sud, salvo qualche minoranza, stiamo rispettando le regole. In questo senso, direi a quelli del nord di guardare un po’ verso di noi, che stiamo facendo qualcosa di esemplare, ripeto, salvo qualche minoranza, che ahinoi non riusciamo a debellare”.
Per quanto riguarda le ripresa dei campionati: “Come ho detto, parlare di calcio, ora, è inopportuno, ma se proprio devo dire la mia ti dico che io credo che i campionati devono finire, anche in estate, ma devono essere conclusi -continua il dirigente sarnese- I calciatori, comunque, giocano lo stesso in estate in tornei amatoriali, tra amici, beach soccer, quindi a loro cambia poco. Inoltre, loro sarebbero i primi a essere vittime perchè c’è chi vive di questo. Economicamente parlando sarebbe un collasso, che non possiamo permetterci, ma anche per una questione di veridicità di classifica”.
Nella giornata di ieri l’ok per i 600 euro di bonus anche ai collaboratori sportivi: “Non è la mia materia, sono sincero -chiosa Cerrato- Credo, però, che sia un passo avanti per il calcio dilettantistico, anche se non credo che siano sufficienti per aiutare tutti. Mi auguro che in questo mese di aprile ci sarà un altro intervento, come sarà per le altre categorie”.




