La rivoluzione in casa Puteolana 1902 è stata compiuta, o quasi, mancano solo le presentazioni dei membri dello staff tecnico e del team manager, mentre si cerca una figura che ricopra il ruolo di segretario. Intanto, nella giornata di ieri c’è stata l’ufficialità di Francesco Chietti alla guida dei diavoli flegrei. La nostra redazione ha contattato il nuovo allenatore dei granata, che ha parlato del suo passato a Pozzuoli, senza tralasciare gli aspetti societari che hanno investito la squadra.
“Arrivare in una piazza come Pozzuoli è un onore” – Afferma Chietti, che prosegue – “La conosco, ho vissuto gioie e dolori, vinto campionati, giocato tra i professionisti e fatto i play out. Ho vissuto sensazioni e le rivivo ora, ma ci sono anche tante responsabilità. Questa è una piazza che non ti perdona niente, devi fare bene per essere apprezzato. Questa è una squadra importante, composta da ottimi giocatori, preferirei quindi sentir parlare di obiettivi e non di accentuare le chiacchiere societarie, che non giovano in primis alla piazza e calciatorie, quindi anche alla classifica” – Il rammarico di Chietti è quello di non aver ancora avuto un contatto diretto con la squadra – “Ancora non ho parlato con la squadra, ma i direttori si sono già mobilitati, a stretto giro lo farò anche io, per capire gli umori dei ragazzi, mi è dispiaciuto non poterlo fare prima e sul campo. In questo clima è un po’ difficile, speriamo che passi presto questa emergenza sanitaria che ci ha colpiti, così poi possiamo ragionare diversamente” – Sul cammino dei flegrei fino ad ora – “La società, fino ad ora, ha fatto un lavoro eccezionale, da Ciaramella a Iodice, senza dimenticare l’apporto di Cavaliere. Anche i calciatori hanno fatto la propria parte, una rosa forte con la miglior difesa e il capocannoniere del campionato, fa pensare che questa è una squadra che sta facendo bene e che può fare bene. Però, sono state gestite male alcune situazioni, non dimentichiamo che Casapulla ha riportato entusiasmo, lo stesso del lontano 1999, quando c’erò anche io. I problemi stanno in tutte le realtà calcistiche, forse “l’anomalia” nel mondo del calcio è la precisione nei pagamenti” – Il nuovo tenico tra obiettivi e sogni promozione – “La squadra è stata destabilizzata da fattori esterni, ma hanno dimostrato di fare bene, anzi benissimo. Il sogno Serie D? Sono venuto qui per centrare questo obiettivo. Nei momenti difficili si può fare qualcosa di straordinario. Sarà una sfida per risolvere tanti problemi scaturiti in questo marasma” – Poi l’aneddoto sul suo arrivo a Pozzuoli come calciatori e motiva la scelta di tornare da allenatore in questa piazza – “Grazie al fallimento dell’Internapoli Casoria, nella stagione 1998/99, io ho avuto la possibilità di arrivare a Pozzuoli, fu la mia salvezza arrivare alla Puteolana, squadra a cui devo le mie, seppur piccole, fortune calcistiche. Questo lo dico per tante situazioni, si critica Casapulla e si sente arrivare il salvatore della patria, su cui nutro forti dubbi. Facciamo tanto per aiutare Casapulla, ci tengo alla maglia granata, adesso ho una grande opportunità da allenatore, ho grandi motivazioni, c’è progettualità. Oggi sono qui, ma non sarei mai venuto se a chiamarmi fosse stato un “bandito”, di quelli che fanno parole, ma le parole stanno a zero, occorrono i fatti, quelli restano” – In conclusione, Chietti lancia un messaggio ai tifosi flegrei – “Voglio dire ai tifosi di stare vicino alla squadra, che ha bisogno di entusiasmo. In questo momento storico si possonon centrare gli obiettivi, mettiamo tutto da parte. La società è aperta ad altre soluzioni, ma che siano coerenti e concrete, perchè le famose chiacchiere valgono zero. Qui c’è un progetto, quindi sitamo vicini ai calciatori e alla società, anche se ci sono tanti nemini. I tifosi erano, sono e saranno sempre la Puteolana, perchè i presidenti, gli allenatori e i calciatori passano, ma la Puteolana c’è anche perchè qualcuno investe. Uniti si vince”.




