Il Portici arriva da una partita delicata, dove la formazione di Mister Vincenzo Maiuri, non ha espresso la solita verve. Sconfitta a San Cataldo, al Mazzola, dove la squadra siciliana ha fatto le sue fortune. Prima, però, per gli azzurri una vittoria importante contro l’Igea Virtus Barcellona, squadra in piena zona play-off.
Una squadra, quella partenopea, che gioca un buon calcio, vivo e combattivo, ma che non sempre riesce a portare a casa quanto ha seminato nel corso dei 90′. A due lunghezze di vantaggio dalla zona play-out, a 27 punti, ad oggi la formazione del tecnico ex Nocerina avrebbe archiviato il suo obiettivo stagionale. la salvezza.
Di questo e di altro, la nostra redazione ha parlato con il tecnico azzurro, Vincenzo Maiuri: “Da quando sono arrivato posso dire di essere in linea con i progetti della società. Non perdiamo sempre, ma abbiamo un andamento altalenante. Se il campionato finisse oggi saremmo salvi, non abbiamo un punteggio disastroso, ma vero è che avremmo potuto, in alcune partite, portare a casa qualche punticino in più. C’è da considerare, però, che questa è una squadra giovanissima e che molto spesso pecca di inesperienza perchè alcuni giocatori non avevamo mai giocato in Serie D. Infatti, fatta eccezione per la partita di domenica contro la Sancataldese, abbiamo giocato delle partite in cui non siamo riusciti a portare a casa il risultato, pur meritando in più. Quella di domenica scorsa, invece, non rientra tra queste. Non abbiamo fatto la nostra solita gara ed abbiamo meritato la sconfitta. Intanto già oggi abbiamo iniziato a lavorare per capire cosa sia successo domenica e il perchè di quella prestazione, ma anche dimenticando il passato e pensando alla prossima sfida”.
Proprio domenica scorsa, a partita in corso, Albanese ha lasciato il campo anzitempo per infortuni. Il tecnico, però, tranquillizza sulle sue condizioni: “L’ho tolto per precauzione. Ha preso una lievi distorsione e ho visto che faceva smorfie di dolore per cui ho preferito richiamarlo in panchina e non rischiarlo. Oggi comunque si è allenato in gruppo, fatta eccezione per la partitella finale, sulla quale non ho voluto forzare proprio per precauzione. Domenica comunque sarà a disposizione”.
E proprio riguardo la sfida di domenica. Scontro diretto per la salvezza, contro un’Ebolitana che non riesce a fare risultato e invischiata nella zona play-out: “All’andata non c’ero ancora, ma conosco l’Ebolitana. E’ una squadra coriacea che lotta durante le partite. Sarà una sfida delicata perchè è una squadra che deve salvarsi. Prima di pensare però alla squadra di Alfonso Pepe, però, dobbiamo guardare in casa nostra e vedere cosa non è andato domenica e quindi ripartire andando a correggere l√¨. Poi penseremo anche a come contrastare il modulo avversario, ma questo per me è secondario. La cosa importante è tornare a fare una partita combattiva come sappiamo fare noi e non ripetere quanto fatto domenica scorsa”.
Una corsa alla salvezza. Ancora dieci partite da giocare e trenta punti in ballo. Dove può arrivare questo Portici ce lo spiega il suo tecnico: “In primis il mio obiettivo è quello di farlo salvarci perchè se finisse il campionato oggi saremmo salvi, ma non finisce oggi e quindi dobbiamo innanzitutto portarci a casa la salvezza. Poi vedremo se riusciremo a fare qualcosa in più sarà sicuramente positivo e ben accetto. Quello che per me conta è che arrivi la salvezza, non il prima possibile, ma nel miglior modo possibile. Non voglio parlare di tempistiche perchè rischierei di mettere sotto pressione questi ragazzi e questo non è di certo la strada giusta. Quindi che arrivi, nel miglior modo possibile. Ci sono ancora tanti scontri diretti, proprio come quello di domenica ed è chiaro che ci sentiamo ancora a rischio. Due punti sono pochissimi, quindi cos√¨ come ci sono i margini per migliorare il posizionamento ci sono anche quelli per essere risucchiati nella zona play-out-. Questo vale per noi e vale per le altre squadre sia sotto, che sopra di noi. E’ ancora tutto aperto e tutto possibile. Quel che è certo è che noi andremo a combattere su tutti i campi, perchè se si pensa che ci spaventi lottare, beh non è cos√¨”.
Cristina Mariano




