Portici-Gelbison 0-1. Strategie al San Ciro, Gagliardi rompe l’equilibrio

Al San Ciro il derby Portici-Gelbison si chiude con la vittoria dei rossoblù capolista. Un gol soltanto arrivato nell’ultimo scorcio di gara grazie all’azione del singolo: Gargliardi.

Portici-Gelbison come Risiko

Due strateghi a bordo campo guidano le due formazioni che si giocano tre punti fondamentali per i rispettivi obiettivi. Dopo un avvio al rallentatore dovuto in primis ad un fallo più duro del previsto su Chinnici che ha fatto perdere cinque minuti circa, la partita non sembra decollare.

Il gioco, infatti, si divide in due grandi momenti, la fase di studio e un Portici che prova ad impostare, preso in contropiede dalla tattica preparata dalla Gelbison. Gianluca Esposito guarda  i suoi attendere i movimenti degli avversari, bravi a muoversi tra le linee e ad approfittare degli spazi creati dai movimenti avversari. Non è così per quasi tutto il primo tempo, quando, invece, la Gelison aspetta e prova a colpire in contropiede. Compattezza è la parola chiave, tant’è che non si vedono azioni pericolose da entrambe i fronti d’attacco.

Un solo squillo vero e proprio, quello di Marnzino alla mezzora di gioco. Le trame di gioco del Portici, infatti, porta il baricentro ad alzarsi, tant’è che la difesa rossoblù deve provare a fermare anche con le cattive. Proprio in questo caso, al 31′, i vesuviani guadagnano un calcio di punizione sul limite destro dell’atra di rigore. Come nella gara contro il Castrovillari, il pallone battuto da Maranzino è pericoloso, non è gol, non è traversa, ma palo. La Gelbison risponde andando a provare il contropiede. Buon ingaggio, brutta la fine, che è un nulla di fatto.

Nell’ultimo terzo del primo tempo, la partita inizia ad aprirsi, ma senza allungarsi in maniera incontrollata. Gelbison più propositiva, ma i cross che arrivano dalle retrovie verso Oggiano e Sparaciello vengono chiusi ancor prima che possano rivelarsi pericolosi. La difesa del Portici, infatti, giganteggia, arrivando prima sui palloni vaganti in mezzo all’area di rigore. Il primo tempo, quindi, si chiude sull’equilibrio.

Squadre allungate, partita sbloccata

Nella ripresa le trame di gioco cambiano. Le strategie sembrano aleggiare molto sulla tattica, ancora. Nessuna delle due formazioni vuole scoprirsi e lasciare spazio all’avversario, ma l’equilibrio ormai è sul filo del rasoio. Le squadre si allungano, la Gelbison prova a salvare la linea centrale per servire direttamente i vertici offensivi. Non riesce la tattica di Esposito: la difesa del Portici riesce a mandare in fuorigioco gli attaccanti rossoblù, annullando sul nascere le occasioni costruite.

In questo senso Khoris si vede anche annullare un gol, ma nonostante questo i tre vertici non si demoralizzano e provano comunque ad attaccare cercando lo spazio necessario. Esposito mette mano alla formazione interscambiando i giocatori, soprattutto davanti dove vengono inseriti Ortolini-Gagliardi e Faella. Sarnataro risponde allo stesso modo, provando a portare centimetri. La partita e le azioni si muovono quindi non più sul fraseggio, ma sul lancio lungo a liberare gli attaccanti sulla corsa. Continuano però a prevalere le difese.

Al 68′ la Gelbison prova il tiro con Gagliardi, che però viene parato da Scheaper. Dall’altra parte, i vesuviani provano allo stesso modo di guadagnare metri e spazio di fronte alla porta di D’Agostino. L’occasione più ghiotta è da calcio d’angolo, con l’estremo rossoblù a neutralizzare in due tempi. Nella parte finale del match la Gelbison cambia ancora. Il fraseggio viene rallentano, la squadra costruisce da dietro, provando a muovere il pallone in modo da aprire i varchi tra i calciatori avversari. A cambiare, però, l’inerzia e la partita è un episodio. Fallo laterale per i cilentani e azione prolungata che porta Gagliardi al tiro. Palo e gol per il 10 cilentano.

Nel finale arriva la reazione del Portici che si butta in avanti alla ricerca del pareggio. La difesa tiene bene e il tempo a disposizione degli azzurri è troppo poco per poter giocare sui nervi degli avversari. Il San Ciro, dunque, viene espugnato.

TABELLINO

Portici-Gelbison 0-1 (0-0 pt)

Portici (3-5-2): Scheaper; Russo, Riccio, Silvestre; Cirillo, Carotenuto, Maranzino, Marino (83′ Stallone), Scala; Romano (75′ Filogamo), Manfrellotti (87′ Calvanese). A disposizione: Zizzania, Stallone, Pisani, Guida, Castagna, Calvanese, Granata, Molisso, Filogamo. Allenatore: Savio Sarnataro

Gelbison (3-4-3): D’Agostino; Marchetti, Gonzalez, Barbetta; Fois (61′ Onda), Uliano, Pipolo (65′ Conti), Chinnici; Oggiano (51′ Faella), Khoris (76′ Ortolini), Sparaciello 57′ Gagliardi). A disposizione: Petriccione, Onda, Cardore, Gagliardi, Conti, D’Angelo, Faella, La Gamba, Ortolini. Allenatore: Gianluca Esposito

arbitro: Fabrizio Raimondini di Palermo
assistente: Cosimo Schirinzi di Casarano; Davide Fedele di Lecce

marcatori: 93′ Gagliardi (G)
tiri: 10-7
angoli: 2-4
fuorigioco: 0-6

ammoniti: Riccio (P), Gonzalez (G), Calvanese (P)
espulsi: //

recuperi: +4′ pt, +4′ st