Portici 1902. L’intermediario Squitieri: “Arario un’operazione importantissima”

Il Portici come un granatiere assieme al Giugliano. Due squadre che a loro modo si stanno rinforzando per i rispettivi obiettivi di campionato. Dopo il quarto posto raggiunto nella passata stagione la squadra del presidente Lorenzo Ragosta ha accolto Alan Arario, un calciatore giovane ma già esperto grazie al suo invidiabile curriculum.

Per Arario un passato con Roma, River Plate e Vibonese, tra le altre e ora la Serie D per rimettersi in gioco e riconquistare il calcio professionistico. Un’operazione portata a termine grazie al duo Valentino VivianiStefano Squitieri: “Siamo felicissimi di essere riusciti a portare Alan al Portici. -commenta ai nostri microfoni Stefano Squitieri- Ringraziamo la società, la dirigenza e il mister per aver dato questa grande occasione ad Alan Arario affinchè possa rilanciarsi. Credo che sia un’operazione di mercato davvero importante per noi, per il calciatore e per il Portici che sta facendo davvero un mercato interessante”.

L’arma segreta per il successo del trasferimento: “Partiamo dal presupposto che esiste un amore viscerale tra l’Argentina e Napoli. Quando agli argentini parli di Napoli brillano loro gli occhi e lo stesso succede a parti inverse. Quindi già questo ha avuto il suo peso, ma certamente decisiva è stata la serietà della società azzurra e le statistiche dei calciatori che hanno lavorato con mister Chianese che hanno tutti fatto campionati più che positivi”.

Stefano Squitieri si lancia in un pronostico: “Se il Portici dovesse militare nuovamente nel girone I, da addetto ai lavori mi sembra che sia più difficile dello scorso anno. Il girone H, invece, è un raggruppamento importante, ma il Portici ha acquisito consapevolezza maggiore rispetto alla scorsa annata, quindi se con una squadra con un’età media bassissima è riuscito a raggiungere i play-off perchè non potrebbe con i tasselli che sta aggiungendo?”

Cristina Mariano