Prosegue, in vista della fondamentale sfida con l’Agropoli (deluso da un ruolino di marcia inversamente proporzionale a quanto speso nel mercato estivo) la preparazione degli uomini di Seno. Quest’oggi il Gobbato ha ospitato, come di consueto, la seduta pomeridiana del venerd√¨. Poco lavoro fisico, tanta tattica. Dagli spunti offerti dal lavoro di Seno ed il secondo Iodice, si presuppongono variazioni dalla mediana in su: probabile il cambio di modulo rispetto al 4-4-2 tipicamente “senano”. In gruppo i nuovi acquisti Nicolas Pesce (centrocampista classe ’93 cresciuto nel Napoli) e Domenico Suriano (punta ’88 proveniente dal Milazzo), oltre al già granata da qualche giorno Fabio Oretti che domenica, nonostante una forma fisica non propriamente al top, farà con ovvie probabilità il suo esordio dal primo minuto a causa dell’infortunio di Caiazzo e della squalifica di Cerchia. Al suo fianco tornerà a lottare Rosario De Rosa, che ha scontato le tre giornate di squalifica inflittegli dal giudice sportivo dopo i “fattacci” di Torrecuso. In piena ripresa fisica Rea, difensore di lusso per la categoria e grande uomo spogliatoio. Domenica ci dovrebbe essere anche lui nell’undici titolare. Sugli spalti sparuta rappresentanza del tifo pomiglianese: dopo 5 giornate ed altrettanti KO, il morale è sotto terra e gli imputati principale per il tragic moment granata sembrano essere mister Seno e patron Pipola. Per domenica si prospetta una gara ad alta tensione, Seno ed il suo staff tecnico dovranno lavorare molto sul lato psicologico, sbagliare ancora vorrebbe dire fallire per l’ennesima volta ed infervorare ulteriormente l’animo dei supporter delusi. Lavorare in questo clima non è facile, ma una svolta potrebbe significare molto nell’ottica del prosieguo della stagione del Pomigliano. D’altronde il cammino è ancora lungo. Non se la passano meglio in casa Agropoli: in caso di sconfitta dei delfini è infatti auspicabile infatti un netto taglio dell’esoso materiale umano e un conseguente ridimensionamento degli obiettivi stagionali.



