Le 4 ore circa più lunghe della storia granata, quelle che dividono la Città dell’Alfa e la sua squadra dall’andata della storica semifinale di coppa Italia di Serie D, traguardo mai raggiunto nei novantaquattro anni di “vita” del Pomigliano Calcio. Ma, come si suol dire, l’appetito vien mangiando e, un’eventuale passaggio al turno finale, è il sogno concreto di società, staff tecnico, squadra e tifosi. Prima di fare voli pindarici, però, un probante doppio test da 180′ complessivi attende De Rosa e compagni: il pazzo Pomi, capace di battere ai rigori l’Akragas nei quarti di finale rimontando lo svantaggio iniziale al 91′, è chiamato, a partire dalle 15.00 di quest’oggi, ad una doppia prova di maturità.
Per farlo, con ovvietà di causa, il mister Biagio Seno sceglierà quella che ritiene la formazione migliore. L’unico ballottaggio riguarda proprio il portiere. Decidesse di schierare il classe ’94 Di Costanzo, infatti, schiererebbe a sua volta Parentato in mezzo al campo, se invece dovesse giocare il ’95 Caliendo, allora anche Parentato lascerebbe il posto in mediana a Fregola. Per il resto pochi dubbi: il 4-3-2-1 sarà composto da una linea difensiva esperta con Festa (terzino sinistro) unico under, Candrina a destra e la coppia tutta pomiglianese Varriale-Rea al centro. A metà campo Oretti in cabina di regia, capitan De Rosa sul centro destra e il vincitore del ballottaggio di cui sopra a chiudere il tris. Con Panico indisponibile, Suriano sicuro di un posto nelle due mezze punte alle spalle di Esposito. Uno tra Iattarelli, Russo e Jack Romano (ma in questo caso si tratterebbe più di un 4-3-1-2) completerà l’undici. Al bomber bruscianese le sentite condoglianze per la recente e prematura perdita del caro padre, da sempre primo tifoso del giovane attaccante. Quest’oggi anche lui, da lassù, farà il tifo per i ragazzi di Seno. Sognare non costa nulla.
Mirko Panico




