L’uomo che non ti aspetti, ma al momento giusto. Il calcio è bello proprio perch√©, da un secondo all’altro, equilibri e giudizi possono subire cambiamenti radicali che non avresti mai detto. Peggiore in campo del primo tempo, ma eroe del secondo, Salvatore Manfrellotti, attaccante classe ’94 del Pomigliano, ci racconta le sue emozioni post-partita:
“Cosa si prova a segnare un gol del genere? Non riesco a descrivere cosa sento dentro. Un’emozione sicuramente particolare, in primis perch√© giocavamo col Savoia ed io, essendo un ex, sentivo particolarmente la gara, in secundis perch√© so di aver giocato un primo tempo non all’altezza. Ho anche sentito qualche mugugno dagli spalti: cose che possono capitare. Negli spogliatoi, però, sono stato bravo a non pensarci più di tanto. L’entrata di Giacomo Romano mi ha agevolato: ho iniziato ad agire sul centro-sinistra del fronte offensivo ed ho toccato molti più palloni. Poi, quando ho trovato il fallo da rigore prima ed il gol vittoria poi, la mia autostima è molto cresciuta e ne ha risentito in positivo la mia prestazione generale. E’ una vittoria importantissima, non ho davvero parole: sono troppo emozionato. Se il fallo da rigore era in area? Credo di s√¨, sinceramente per decisioni del genere c’è l’arbitro: credo lui fosse l√¨ apposta per vedere e prendere le sue decisioni. Siamo troppo contenti, ora testa al Licata.”




