Pomigliano. L’orgoglio di Seno: “Ho l’onore di allenare una squadra di grandi uomini”

Proprio come quello d’andata, anche il girone di ritorno di questo “pazzo” campionato si apre con una sconfitta (per mano dell’Akragas, ovviamente) per il Pomigliano di Biagio Seno. Rispetto a qualche mese fa, però, le credenziali intorno alla compagine granata e di conseguenza il clima sugli spalti del “Gobbato” sono decisamente migliori. Il Pomi ha infatti impattato sulla potenza Akragas dopo 12 risultati utili consecutivi in campionato e 3 in coppa (dove, per la prima volta nella sua ultra-ottantennale storia, è approdato alle semifinali). Si rompe un gran filotto, ma si sa: le statistiche, molto spesso, lasciano il tempo che trovano. Quest’oggi, dopo il consueto training del venerd√¨, incontriamo uno dei principali artefici di questo (dopo la quinta sconfitta consecutiva) quasi insperato magic moment: mister Biagio Seno, come al solito disponibile e senza peli sulla lingua.

– Mister, domenica l’incantesimo dell’imbattibilità s’è rotto. Mera statistica o segnali di un inevitabile calo?

Prima o poi dovevamo pur perdere. La settimana che ci ha portato alla sfida di Agrigento, anche per motivi terzi come il fattore logistico, non è stata delle più tranquille per noi. Poco male: ci sta di perdere con l’Akragas. Non parlerei, però, di un calo: si è trattato di un episodio, è stato catalogato come tale ed ora le nostre energie sono catalizzate al prossimo, importantissimo impegno con il Torrecuso.

– Domenica, dopo la sconfitta, l’abbiamo vista un pò seccato. Ci può raccontare cosa sia successo in quel di Agrigento?

Nulla di particolare: qualcuno, in Sicilia, credeva che, dopo essere passati in Coppa, avremmo dato vita facile all’Akragas quasi come come risarcimento. Ma io non ho mai pensato in questo modo: sia in Coppa, dove fino al 90′ gli agrigentini stavano conducendo, che in campionato, il mio Pomigliano ha giustamente lottato su ogni pallone. Non si tratta di spavalderia, ma di semplice modus facendi. Siamo sempre stati abituati a fare cos√¨: non ci arrenderemo mai, anche se la carta ci condanna, la mia esperienza mi ha insegnato che le partite si vincono solo sul campo.

– Un atteggiamento che comunque sta a significare che il suo Pomi fa paura, ha considerazione.

Certo, ce ne siamo accorti anche in campo, fino al 2-1 per loro, la gara è stata aperta ed abbiamo avuto occasioni per pareggiarla. Loro giocavano chiusi, poi è entrato Chiavaro ed ha chiuso il match, ci sta.

– Passiamo al futuro prossimo. Domenica c’è il Torrecuso, che gara sarà?

Una gara dura, come la maggior parte di quelle che affronteremo di qui alla fine della stagione. Il Torrecuso è una squadra di categoria, rocciosa e dura da affrontare: la classifica parla per lei, si tratta di una delle sorprese di questo girone. Dal canto nostro, con ovvietà di causa, faremo il possibile per regalare ai nostri tifosi la prima gioia di questo 2014.

– Restiamo all’argomento tifosi. Come crede accoglieranno l’ex La Cava?

Questa è una domanda da fare a loro. Di La Cava posso dire che a Pomigliano ha lasciato un bel ricordo per quanto espresso la scorsa stagione, quando con i suoi gol è riuscito a contribuire in maniera determinante alla nostra salvezza. Ora, però, è un giocatore del Torrecuso e verrà trattato da tale, ovviamente nel pieno rispetto della persona.

– Cosa chiederà ai suoi in ottica obiettivi stagionali?

Quello che ho sempre chiesto: di non sentirsi mai sazi. Non dobbiamo guardare alla classifica, ma vivere domenica per domenica senza porci limiti. Sono molto fiducioso dei miei ragazzi, anzi il termine giusto è orgoglioso. Non era facile risollevarci dopo i 5 ko consecutivi di inizio stagione, ma ho sempre creduto in loro: per riuscire in determinate imprese ci vogliono grandi uomini e la mia squadra, il mio gruppo, è composta solo da grandi uomini. E’ un onore essere il tecnico di un gruppo cos√¨ bello. Sono sicuro che le soddisfazioni arriveranno ancora. Certo, non credo vinceremo le 17 gare che ci dividono dalla fine del torneo, ma lotteremo su ogni pallone, staremo sempre sul pezzo.

– E la coppa Italia?

Siamo in semifinale.

– E’ cosa nota, come mai prima nella Storia del club. Proverete a vincerla?

Siamo in semifinale, è logico.

Auguri mister Seno.