Un ritardo disarmante, quasi affliggente. Sogni che stavano per infrangersi contro il muro del tempo, che senza pietà fa avvicinare la data di inizio stagione.
I tifosi del Pomigliano erano ormai disillusi e abbandonati all’idea, non piacevole, di dover assistere ad un campionato di Serie D senza la propria squadra.
Non è cos√¨. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, in questi giorni il vecchio consiglio direttivo guidato da Raffaele Pipola e la nuova cordata di imprenditori hanno appianato le divergenze, sgombrato i dubbi e le incertezze e firmato i compromessi.
Da marted√¨ si potrà partire, seppur con un ritardo che mette davvero tanta ansia, sia per il mercato che si andrà a fare, sia per la scelta del tecnico. Molti ormai accasati, ma qualcuno già bloccato. il direttore sportivo Giuseppe Ammaturo, nell’ombra dei riflettori mediatici e nel silenzio tranquillizzante, ha già iniziato a lavorare assicurandosi calciatori e allenatore.
I nomi non trapelano, tutto tace, eppur tutto si muove. Non ci saranno più frenate, è giunto il fischio d’inizio del nuovo Pomigliano.
E assieme alla nuova avventura potrebbero partire i lavori di manutenzione allo stadio Gobbato. Nella giornata di ieri si era già avvistato qualche macchinario per tagliare l’erba e ridare dignità al manto erboso.
Non c’è, però, sicurezza sulla data di inizio lavori, quelli di restyling necessari per riavere l’agibilità. Intanto si muove qualcosa anche tra Comune e Regione per risolvere la disputa proprietà. A settembre lo stadio cittadino dovrebbe passare al Comune, che in questo modo avrà il via libera per darlo in gestione. Questo potrebbe portare a una riapertura dell’impianto per il prossimo anno.
La priorità, comunque, è quella di accelerare e mettere le basi per la nuova stagione.
Cristina Mariano




