Pol. Sarnese. L’ex Gazzaneo valuta il suo 2017: “Anno positivo”

Si è chiuso il 2017, un anno che a molti ha portato molte soddisfazioni. Tra questi sicuramente spicca l’ex allenatore della Polisportiva Sarnese Valerio Gazzaneo.

Il suo 2017 inizia prima dell’arrivo sulla panchina della squadra granata. Infatti molti lo ricorderanno alla guida della Rappresentativa Allievi che nel Torneo delle Regioni 2017 si è messa bene in mostra. Ed è proprio da questa esperienza che Gazzaneo parte nella valutazione del suo anno: “Con la Rappresentativa è stato un anno davvero tanto positivo e ricco di soddisfazioni. Dopo un decennio gli Allievi sono arrivati nella finale di uno dei Tornei più prestigiosi per il calcio giovanile. Abbiamo fatto un qualcosa che resterà nella storia e che ha regalato a tutti i ragazzi tanta soddisfazioni. Arrivammo come una Cenerentola e alla fine ci è sfuggito il primato per un soffio”.

Un ventennio alla guida dei settori giovanili, in cui la sua abilità di educatore ed allenatore ha fatto s√¨ che non venisse dimenticato. Anche il suo approdo alla Sarnese è legato al passato. Ex allenatore della Juniores granata assieme al direttore sportivo Pasquale Ottobre, ha visto crescere almeno dieci dei calciatori che ha portato in prima squadra. Ottimi risultati anche alla guida della prima formazione giovanile della Sarnese. Un ritorno, quindi, per lui a luglio ed un avvio di campionato da incorniciare: “E’ stata una bellissima esperienza dal punto di vista formativo e professionale. Positivissimo da quello della squadra e dei risultati. Con questa squadra abbiamo affrontato 12 partite molto importanti giocando con una rosa senza terzini e con tanti infortunati. Abbiamo affrontato un calendario tosto andando a giocare in trasferta con Taranto, Cerignola, Cavese, Altamura, conquistando 13 punti. Se avessi continuato a perdere le partite restanti sarei rimasto comunque al quintultimo posto visto che le ultime due hanno 9 e 10 punti. Non voglio assolutamente fare polemiche, ma dire la verità. Alla partita con l’Aversa siamo arrivati dopo un tour de force che ci ha condizionato. Quattro partite e tre trasferte con le prime della classe Cavese, Altamura e Cerignola, in casa il Potenza. Il nostro cammino ha comunque rispettato l’obiettivo che ci era stato richiesto”. Tocchiamo uno dei punti delicati della storia, le dimissioni: “Premettendo che non voglio riaprire il discorso e creare nuove polemiche ci tengo innanzitutto a chiarire che non sono stato esonerato come sente dire da qualcuno, ma mi sono dimesso perchè non c’erano più i presupposti per continuare come volevo io. Io voglio fare calcio come dico io, con semplicità e ordine. Ho comunque lasciato una squadra in salute e che sarebbe andata ad affrontare un calendario più semplice. La squadra ha fatto qualcosa di importante, riconosciuto tra l’altro anche da tutti gli addetti lavori ci hanno riconosciuto, perchè erano entusiasti del gioco che proponevamo. Poi si può vincere o perdere o pareggiare nonostante il bel gioco, chi mastica di calcio, chi lavoro col calcio, lo sa”.

Passiamo quindi ai propositi per il 2018: “Per quest’anno ho poco da propormi. Nonostante le tante offerte di squadre importanti o di settori giovanili non posso ritornare in campo per il regolamento federale. Per le carte federali nonostante sia dimissionario e abbia rinunciato allo stipendio non posso allenare fino al 30 giugno 2018”.

Cristina Mariano

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