Probabilmente non se lo aspettava nessuno. La Polisportiva Sarnese lì in testa alla classifica dietro solo al Potenza a punteggio pieno. Solo due punti di distacco per i granata, che lo scorso anno hanno faticato tantissimo per riuscire a mantenere la categoria.
Si partiva da Giovanni Esposito e nulla da togliere la lavoro fatto con i suoi giovani. Una linea verde, fatta di tanti under e tante scommesse. Un portiere over e un 3-5-2 che all’occorrenza diventava un 5-3-2. La scorsa stagione Esposito e i suoi hanno veramente affidato le loro sorti ad un miracolo sportivo. Salvezza nei play-out dopo aver buttato via tante chance per fare bene, in un girone in cui Sersale e Due Torri avevano già tirato i remi in barca.
Quest’anno, però, si parte da altro. O meglio si parte da qualcun altro. In panchina è arrivato Valerio Gazzaneo, che a maggio ha condotto i suoi Allievi alla finale del Torneo delle Regioni 2017 perso per 2-0 contro la Lazio. Modulo preferito il 4-2-3-1, dinamico e vivace che rende molto ostica la propria formazione.
I risultati, infatti, non fanno che confermare questo dato. Una sconfitta all’ultimo secondo contro l’Ercolanese nel Turno Preliminare di Coppa Italia. I ragazzi di Gazzaneo, infatti, hanno messo spesso e volentieri in difficoltà i più esperti granata di Gigi Squillante andando in gol due volte. Poi il campionato: squadra ancora imbattuta, a separarli dal Potenza solo il pareggio contro il Gravina alla seconda giornata. Espugnato lo Iacovone, un campo ostico contro una squadra composta da giocatori abituati a vincere e con un bagaglio importante, una favorita alla vittoria finale. Il pokerissimo alla Sporting Fulgor, con Talia, Favetta, Auriemma e Calemme sono riusciti a sfruttare al meglio gli orrori difensivi dei biancorossi.
Un lavoro importante quello di Gazzaneo. Un poliziotto che vive di calcio da circa 21 anni, sempre con i giovani. Un aspetto che era stato sottolineato anche questa estate proprio durante il Torneo delle Regioni. Un traguardo storico che gli ha permesso di arrivare in prima squadra, a Sarno. Ad attenderlo altri giovani, pochi under, ma tanti giovani. La valorizzazione di un promettente attaccante come Favetta, già a 6 gol a comandare la classifica marcatori del girone. Il tecnico è riuscito subito a entrare nella famiglia granata e a forgiare i suoi giovani combattenti. Un aspetto questo non semplice. Lavorare con i giovani richiede doti molto particolari.
Qui, infatti, entra un gioco un altro aspetto oltre alla bravura tecnico-tattica. La capacità di portare i giocatori a non esaltarsi ed al tempo stesso a non deprimersi. Da chi parte il lavoro dell’educatore. Un profilo, quello di Gazzaneo, che ricopre alla perfezione i due ruoli, il tecnico e l’educatore, con la capacità di riuscire a mettere in mostra le doti dei suoi giocatori.
Cristina Mariano




